
Sabato 28 marzo, alle 20:30, al Teatro Nelson Mandela, in via Giuseppe Barone, a Misterbianco, andrà in scena in prima nazionale “Figliol Prodigo” di J. Patrick Shanley, traduzione di Penelope Bussolino, regia di Sergio Campisi. Protagonisti della pièce Laura Giordani, Gianmarco Arcadipane, Amedeo Amoroso, Anthony Foti, Sergio Campisi. Scene di Amedeo Amoroso e Sergio Campisi, costumi Maria Chiara Paternò e Maria Rosa Iudica.
"Figliol Prodigo" è un atto d'amore verso l'adolescenza come inferno necessario, un ritratto spietato e tenero di come diventiamo noi stessi attraverso gli occhi di chi ci guarda e di come la grazia possa manifestarsi proprio quando tutto sembra perduto.
New Hampshire, 1965. Jim Quinn ha quindici anni e una seconda possibilità: dopo essere stato bocciato in tutte le materie alla Cardinal Spellman High School nel Bronx, viene ammesso con borsa di studio alla Thomas More School, un piccolo collegio cattolico diretto da Carl Schmitt. In questa villa isolata tra le montagne, Jim cerca disperatamente di sfuggire a se stesso e al proprio destino, armato solo di libri rubati e poesie sui nazisti. Ma il passato non si cancella e il presente è un campo minato di furti, alcol, violenza repressa e relazioni ambigue con figure adulte che dovrebbero guidarlo. Al centro di tutto, una domanda ossessiva: il carattere è davvero destino? Tra la rigidità morale di Schmitt, l'attenzione inquietante del professor Hoffman, l'amicizia fragile con Austin e la comprensione silenziosa di Louise Schmitt, Jim attraversa i suoi quindici e sedici anni come un pugile cieco, colpendo e venendo colpito, fino a una resa dei conti finale dove scoprirà che la salvezza non arriva mai dalla purezza, ma sempre dalla capacità di perdonare l'imperfezione.



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