“Dai Vespri Siciliani a Strade Sicure” è il titolo del convegno che si è svolto nell’aula consiliare “Giovanni Verga” di Palazzo degli Elefanti promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale, retta da Sebastiano Anastasi, in collaborazione con l'Usmia (Unione sindacale militari interforze associati).
L’iniziativa, aperta alla partecipazione della cittadinanza, ha costituito un importante momento di confronto sull’evoluzione dell’impiego delle Forze Armate sul territorio nazionale, riunendo rappresentanti istituzionali, esponenti delle Forze Armate, operatori del diritto e del mondo accademico. Al centro del dibattito, i profili giuridici, costituzionali e operativi legati all’impiego dei militari nelle attività di sicurezza interna.
Nel corso dei lavori è stata sottolineata la necessità di riconoscere ai militari la qualifica di pubblico ufficiale, quale strumento essenziale per garantire certezza giuridica e adeguata tutela rispetto ai compiti svolti, alla luce del ruolo ormai strutturale delle Forze Armate nel sistema di sicurezza nazionale. È emerso inoltre come l’impiego sul territorio sia progressivamente passato da una dimensione emergenziale a un modello stabile, con la conseguente necessità di un aggiornamento normativo capace di bilanciare responsabilità operative e tutele giuridiche e professionali.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti psicologici del servizio e alla promozione della cultura della legalità, con il coinvolgimento attivo della società civile e delle istituzioni formative.
I lavori, moderati dal dirigente nazionale Usmia Salvatore Vecchio, sono stati aperti dai saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale, Sebastiano Anastasi, dell’assessore alla Polizia locale Carmelo Coppolino in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, e del vicario del Questore, Giuseppe Anzalone, per la Questura di Catania. Sono intervenuti il Segretario Generale Usmia Interforze Leonardo Nitti, il Segretario Generale Marina e Guardia Costiera Roberto Mangione, accompagnato dai segretari nazionali Giuseppe Giampietro e Giorgio Galfo, il Segretario per il personale dirigenti Gen. D. (Aus.) Francesco Maria Ceravolo, il Segretario Amministrativo Salvatore Miccichè, il Membro della segreteria regionale Carabinieri Paolo Crimi, il Presidente Usmia Esercito Sicilia Salvatore Brancati, il Segretario Generale Regionale Usmia Esercito Sicilia Roberto Peretti.
Presenti Assomia, partner di Usmia per la tutela legale, con il contributo tecnico-giuridico del presidente Giacomo Caracciolo, e i rappresentanti di diverse realtà territoriali: per l’Associazione Antiestorsione di Catania Libero Grassi Ets, Giuseppe Tiralosi, per l’Avis Catania, il vice presidente Carmelo Tattaresu, per l’associazione Ex Alunni Leonardo da Vinci, Attilio Cappellani.
Hanno inoltre preso parte ai lavori rappresentanti dell’Esercito Italiano e della Capitaneria di Porto di Catania, a conferma della sinergia interistituzionale.
Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi ha evidenziato: "I nostri uomini in divisa sono coloro che più desiderano e amano la pace proprio perché durante i conflitti sono i primi a rischiare la vita. È stato emozionante nella giornata del 21 marzo in cui si ricordano tutte le vittime di mafia ascoltare le testimonianze di quanti presero parte all’epoca nel territorio siciliano ai cosiddetti Vespri Siciliani. I loro racconti, la loro esperienza umana e professionale sono patrimonio fondamentale per la nostra città da trasmettere ai nostri giovani. Li la presenza dello stato si affermò in modo determinante grazie anche ai nostri militari e non dobbiamo dimenticare che pure ai giorni nostri le forze Armate sono sempre in prima linea con grande competenza e generosità unica nelle emergenze nazionali civili dal covid alla frana di Niscemi".
Il segretario regionale Usmia, Peretti, ha espresso “il più profondo sentimento di gratitudine per la sensibilità e l’attenzione con cui il Presidente del Consiglio comunale di Catania Sebastiano Anastasi segue le vicende che riguardano le donne e gli uomini della Difesa”.




.jpeg)
















