
Cosa ci fa sentire sfocati, quando ci sentiamo sfocati? È da questa domanda che prende forma Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi), la creazione di Roberto Zappalà in programma giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026, alle ore 21:00, a Scenario Pubblico, centro internazionale di produzione e programmazione della danza contemporanea a Catania. Lo spettacolo torna in scena a vent’anni dalla sua creazione, interpretata da un nuovo cast, rinnovando e attualizzando la ricerca originaria.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso della stagione costruita attorno al tema della gentilezza, intesa non come gesto superficiale ma come pratica profonda di relazione, ascolto e responsabilità verso l’altro.
Lo spettacolo porta la firma prestigiosa del direttore artistico Roberto Zappalà, che sigla coreografia, regia, luci e costumi, mentre l’interpretazione è affidata a due danzatori di indubbio carisma come Fernando Roldan Ferrer e Valeria Zampardi.
La partitura sonora attraversa epoche e immaginari di universi sonori differenti – da Pink Floyd a Elvis Presley, da Luigi Tenco a José Altafini, fino a Mirageman, John Cage e Sergei Prokofiev – componendo un paesaggio stratificato che amplifica la densità emotiva della scena. I testi a cura di Nello Calabrò accompagnano la creazione come tracce sottili, contribuendo a costruire un orizzonte drammaturgico aperto.
Tecnicamente, la sfocatura è una questione di distanza: quando l’oggetto è troppo vicino o troppo lontano dal centro focale, l’immagine perde nitidezza. Traslata sul piano umano, questa condizione diventa metafora di una relazione alterata tra individui, tra sé e il mondo, tra sé e chi si ama. È in questo scarto percettivo ed emotivo che si colloca il lavoro di Zappalà, trasformando la sfocatura in dispositivo poetico e politico.
Ispirato alla tragedia di William Shakespeare, lo spettacolo si configura come una riscrittura fisica e contemporanea che rinuncia alla narrazione per concentrarsi sulla tensione tra i corpi. In scena, Fernando Roldan Ferrer e Valeria Zampardi costruiscono un dialogo coreografico fatto di attrazione e distanza, contatto e sottrazione, dove la relazione si definisce e si ridefinisce continuamente.
All’interno del tema della stagione, Romeo e Giulietta 1.1 interroga la gentilezza nel suo nucleo più radicale: non come armonia data, ma come tensione da conquistare. La giusta distanza tra i corpi diventa allora spazio etico prima ancora che fisico, luogo in cui si esercitano rispetto, ascolto e possibilità di incontro.
In un tempo storico in cui la pulsione di morte sembra trovare una continua autoaffermazione, Zappalà oppone un gesto coreografico che rivendica la centralità della vita. Lo spettacolo non vuole raccontare l’amore, ma essere un atto d’amore verso la vita stessa: fragile, instabile, ma ostinatamente presente.
La sfocatura si rivela così non solo come perdita di definizione, ma come possibilità di rimettere a fuoco il mondo e le relazioni, restituendo al corpo il suo ruolo di spazio di consapevolezza e trasformazione.
Gio 26 | Ven 27 | Sab 28 marzo ore 21.00
Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza
Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
Via Teatro Massimo, 16 - Catania
INFO: tel. (+39) 095 2503147 - email: info@scenariopubblico.com
Ingresso intero 15 euro | ridotto 13 euro | universitari 10 euro
www.scenariopubblico.com
Foto: Libera Associazione Merate R&G



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