
Musica classica e fotografia saranno protagoniste della quinta edizione del Festival “Note di Primavera a Sant’Anna” che si svolgerà a partire dal 19 aprile fino al 26 aprile presso la chiesa di Sant’Anna a Catania.
Sotto la direzione artistica di Davide Pulvirenti e promosso dall’associazione Areasud, l’evento rinnova il suo appuntamento con la tradizione, ponendo al centro la ricerca e la valorizzazione dei patrimoni sonori del Mediterraneo. Ma non solo.
Tra gli obiettivi centrali della rassegna vi è anche la valorizzazione della chiesa di Sant’Anna, luogo di grande fascino storico, un tempo cappella della famiglia dello scrittore Giovanni Verga, restituita oggi alla fruizione culturale della città grazie al restauro realizzato dall’Ordine del Collare di Sant’Agata dei Paternò, che cura da anni questo luogo storico della città.
L’appuntamento è per domenica 19 aprile alle ore 11.00 quando, presso la Chiesa di Sant’Anna, verrà inaugurata la mostra fotografica, a cura dell’Associazione Fotografica ACAF di Catania, “Nel nome di Agata. La festa, la devozione, lo sguardo fotografico”. In occasione del 900° anniversario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, l’Associazione ACAF ha proposto un progetto fotografico dedicato al rapporto tra la città e la sua santa patrona. Il progetto attinge al vasto archivio fotografico ACAF che, attraverso gli scatti dei suoi soci, documenta da anni la festa religiosa e le forme di devozione popolare che si sviluppano attorno al culto agatino.
La mostra sarà visitabile nei giorni dei concerti di “Note di Primavera a Sant’Anna” e delle giornate di apertura della chiesa.
A seguire, domenica 19 aprile alle ore 18.30, avrà luogo il concerto “Fioriture per archi” con Martina Ferlito (violino) e Marco Giuseppe Laudani (violoncello). Un repertorio che spazierà tra Niccolò Paganini, Reinhold Glière e Franz Schubert.
Venerdì 24 aprile (ore 18:30) Eugenia Cantone (flauto) e Ivano Tornello (chitarra) proporranno il concerto “Un soffio tiepido tra le corde”: Jacques Ibert, Astor Piazzolla, Béla Bartók e Ennio Morricone saranno proposti in un programma che accosta pagine molto note, accomunate da una forte riconoscibilità stilistica e da un rapporto diretto con pratiche musicali extra-colte.
Domenica 26 aprile (ore 18:30) avrà luogo il concerto “Germogli mozartiani” del “Quartetto Hathor” con Arianna Bandieramonte, violino; Giuliano Sarro, violino; Matteo Briganti, viola e Gabriele Vernaci al Violoncello. Il programma si concentra su un segmento preciso della produzione di Wolfgang Amadeus Mozart, mettendo in relazione una delle sue pagine più celebri con due quartetti giovanili, composti durante il suo soggiorno italiano. Ne emerge un quadro che consente di cogliere, con una certa immediatezza, differenti stadi della scrittura cameristica mozartiana.
Il programma completo dell’edizione è visionabile nei canali social dell’associazione Areasud e su www.areasud.it . L’ingresso alla mostra è gratuito; per i concerti il costo del biglietto è di 5 euro.
Per informazioni associazioneareasud@gmail.com; +39 331 4861931.





















