
Entrata nel vivo a Tremestieri Etneo, con l’arrivo della reliquia - la camicia insanguinata con i fori deli proiettili – del beato Rosario Livatino, la tre giorni dedicata al “giudice ragazzino” di Canicattì, in provincia di Agrigento, il martire laico, ucciso dalla mafia “in odio della fede” il 21 settembre 1990.
Da domenica 19 aprile e fino a mercoledì 22 aprile tutta la comunità ecclesiale e civile di Tremestieri Etneo - le parrocchie del Centro, chiesa madre S. Maria della Pace, dell’Immacolata e di S. Maria delle Grazie a Piano, e quella della frazione Canalicchio, la parrocchia San Marco Evangelista – vivrà un momento storico della città particolarmente significativo a motivo dell’attuale situazione “politica” essendo amministrata da una Commissione Straordinaria perché il Consiglio Comunale è stato sciolto per infiltrazione mafiosa.
“Vogliano dare a tutti - così scrive don Gaetano Sciuto, parroco della chiesa madre di Santa Maria della Pace – il nostro contributo per costruire un paese fondato sulla giustizia e la legalità”. Perché “Giustizia e pace si baceranno” (recita il Salmo 85,11) se il coraggio della verità e il servizio al bene comune guideranno le azioni quotidiane di ciascun cittadino e non rimanendo indifferenti alla testimonianza di fede del giovane giudice, suggellata quotidianamente e poi con la morte, all’età di 37 anni, avvenuta ad Agrigento il durante lo svolgimento del suo dovere di magistrato.
I giovani innanzitutto, e anche quelli delle scuole primarie e secondarie del territorio, dell’oratorio parrocchiale e dell’iniziazione cristiana, saranno coinvolti, infatti, nel corso delle giornate a momenti di incontro sui temi della giustizia, della pace, della democrazia e della legalità, con significativi appuntamenti: a partire da quello di lunedì mattina sull’educazione alla giustizia e alla legalità per quanti hanno partecipato al progetto” Scuola di pace”, presso la parrocchia S. Maria della Pace a quello sulla cittadinanza attiva con i diritti e i doveri del cittadino, presso l’Oratorio (martedì 21 alle ore 16:30) e quello, infine, di mercoledì 22, alle ore 16:30 sui fondamenti della giustizia nella Costituzione Italiana, che si svolgerà nell’Aula Consiliare e vedrà un confronto diretto dei giovani con le Istituzioni Civili e Militari della città.
Ma non solo i giovani, anche gli adulti e i genitori avranno momenti a loro dedicati, per riflettere sulla educazione alla responsabilità, legalità e il rispetto reciproco fin dall’infanzia e l’impegno nell’ambito educativo (l’incontro si terrà presso la parrocchia Immacolata, lunedì alle ore 20:00). La tre giorni sarà scandita dalle celebrazioni eucaristiche quotidiane nelle varie parrocchie, da una veglia di preghiera (alle ore 19:00 di martedì 21, presso la parrocchia di Piano Tremestieri), e dalle visite mattutine alle scuole del territorio.
Prevista pure l’inaugurazione di un murales dedicato al Beato Rosario Livatino (lunedì 20 in mattinata), a ricordo della visita della Reliquia e dei messaggi che resteranno come una segnaletica da seguire e promemoria per l’oggi e le nuove generazioni, sapendo che “L’incontro con Dio promuove la giustizia – il giudice deve essere e apparire indipendente, libero e responsabile”, “Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili” (nella Giornata della giustizia, pace e cura della casa comune, promossa dalla parrocchia Santa Maria della Pace da alcuni anni nel territorio), “Giovani chiamati a scegliere il bene e la verità – La giustizia è necessaria per costruire una società veramente umana” e “Costruire il bene comune” in Sub tutela Dei. Dopo la celebrazione eucaristica conclusiva di mercoledì 22, alle ore 19, nella chiesa madre, la Reliquia del giudice beatificato, il 9 maggio 2021, ritornerà nella cattedrale di Agrigento.
Vincenzo Caruso









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