
Nella campagna di Noto, a un quarto d’ora dalle spiagge dorate della Sicilia, sorge il Country House Villadorata, l’eco-resort di lusso che si snoda all’interno di un originale palmeto di fine ‘800, circondato da 23 ettari di terra dove crescono ulivi, mandorli, agrumi e vigneti coltivati con metodo biodinamico.
La struttura è certificata come eco-resort, con un sistema fotovoltaico che genera quasi il totale del proprio fabbisogno energetico, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e raccontando un nuovo modello di ospitalità responsabile. In un contesto internazionale in cui i viaggiatori di lusso cercano esperienze “personalizzate, lente e profonde”, Country House Villadorata rappresenta un’opportunità di espansione del concetto di lusso che va oltre l’estetica per abbracciare l’esperienziale, l’etico e il narrativo. A due passi dal mare.
La proposta di Country House Villadorata si sviluppa su più livelli di esperienza sensoriale: dalle camere e suites eleganti (con piscine private) e immerse nella natura, alla grande piscina “Aqua Madre”, con sali minerali a base di Magnesio, Potassio e oligoelementi, fino alle esperienze che intrecciano cultura locale, natura, cucina e benessere.
Un elemento distintivo è anche la ristorazione: il ristorante Orti Villadorata, cuore gastronomico della struttura, fonda la sua identità su ingredienti locali, stagionali e sulla biodiversità siciliana, interpretati con un linguaggio culinario contemporaneo. Questo approccio si allinea con l’evoluzione delle tendenze culinarie del travel luxury, dove località e autenticità diventano criteri irrinunciabili per una proposta gastronomica di valore.
LE SUITE E LE STANZE: DIFFERENTI MODI PER SOGGIORNARE NELLA CAMPAGNA SICILIANA
Luminose e accoglienti, le due Suite con piscina privata si distinguono per il comfort e la riservatezza. Ognuna delle Suite è arricchita da una piscina privata e dallo stile ricercato nei materiali: collezioni di esclusivo design, mobili in olmo, noce e rovere, tessuti naturali e lampade vintage create come opere dell'ingegno creativo arredano con gusto i grandi spazi.
A circa 170 metri dalla corte principale, la one-bedroom Suite è arricchita da una vasca natatoria, originariamente funzionale per l'irrigazione agricola, trasformata in una piscina privata, interamente rivestita in pietra naturale tra viste panoramiche sugli ulivi e sulle colline. Ideale per gli amanti della privacy totale, offre un’esperienza unica, immersa in una lussureggiante campagna mediterranea, separata dalle altre suite.
In perfetta armonia con la natura, luminosi e accoglienti, le Eco Suites con piscina privata rappresentano un’architettura contemporanea integrata nell’ambiente. La scelta dei colori e l’uso di materiali naturali, come il legno e la pietra, donano agli ambienti un comfort d’eccezione. Per iniziare al meglio la giornata, gli ospiti possono optare per una ricca colazione nella terrazza privata, con vista panoramica sulle colline fino al mare.
Le camere Deluxe Terrace si trovano nella corte principale, nata come frantoio ottocentesco dove a fine ‘800 avveniva la spremitura delle olive per produrre l’olio, e nella Residenza Bouganville, originariamente un piccolo edificio per lavoratori agricoli. Dotate di verande esterne, interni accoglienti e distensivi, decorati con colori tenui e neutri, creano un'atmosfera discreta e ricercata.
I deluxe studio sono ambienti raccolti dedicati a chi ama l’essenziale, dove semplicità e comfort convivono: tra ulivi, mandorli agrumi ci si trova immersi nella Sicilia autentica di un tempo.
AQUA MADRE, IMMERSIONE NEL BENESSERE
Tra i profili morbidi delle colline siciliane spicca uno spazio cristallino sospeso nel tempo: Aqua Madre, la piscina principale dell’eco-resort Country House Villadorata, è più di un luogo di riposo e frescura. È un luogo di rigenerazione, dove il contatto con l’acqua si trasforma in esperienza di benessere sensoriale e contemplazione.
Circondata dalla macchia mediterranea e accarezzata dalla luce del sole, Aqua Madre si distingue per la presenza di sali minerali naturali — tra cui magnesio e potassio — che richiamano le proprietà benefiche delle acque termali. Questo elemento trasforma ogni tuffo in un invito a lasciarsi andare, a sentire il ritmo lento della Sicilia e a beneficiare di un’esperienza fisica e mentale che va oltre il semplice relax.
Il paesaggio circostante, con la sua morbida armonia di colori e profumi mediterranei, accompagna gli ospiti in un dialogo continuo con la natura: il canto delle cicale, il fruscio delle foglie e l’orizzonte aperto sulla campagna fanno di Aqua Madre un elemento epifanico dell’esperienza Country House Villadorata.
Un ampio menu di trattamenti attende gli ospiti per un relax totale.
LA CUCINA: QUI, IL FILO CONDUTTORE E’ IL FUOCO
Il percorso di Matteo Carnaghi nasce nel silenzio fragrante dell’infanzia, quando il profumo di una cucina accesa può diventare destino. Una traiettoria costruita tra viaggi, fuochi e territori, che lo ha condotto attraverso ristoranti in Italia e Spagna, passando per la Toscana fino ad approdare in Sicilia, oggi sua terra d’elezione gastronomica presso il Villadorata Country House. La sua è una cucina che rifugge le etichette: non regionale, non classificabile, non confinata. È una cucina di prodotto, pura e dichiarata, in cui la materia prima domina la scena nella sua singolarità assoluta. Non si tratta di interpretare la Sicilia, ma di ascoltarla. Pesce, terra, mare: ogni giorno ciò che arriva detta la direzione, e il menu cambia quasi quotidianamente, seguendo il ritmo naturale delle disponibilità stagionali. Il filo conduttore è il fuoco. Non semplice tecnica, ma ingrediente vivo. Tutti i piatti presentano almeno un elemento cotto alla brace, grazie a una cucina a legna interna e a una struttura esterna composta da barbecue, brace lineare di due metri e forno per il pane. Le tecniche di cottura alla griglia sono state apprese durante viaggi di formazione in Sudamerica e in Oriente, e oggi si traducono in una grammatica gastronomica personale, libera da disciplinari e codici regionali.
Tra i piatti simbolo spicca il risotto al fieno, normanno e cedro sotto sale: il riso viene esaltato dal sapore del normanno finito con fieno tostato alla brace, capace di donare una nota erbacea e affumicata; lo accompagna una salsa di cedro sotto sale, preparata conservando gli agrumi di stagione per utilizzarne la scorza nei mesi successivi. Un altro esempio di poetica gastronomica è il carpaccio di pescato condito con sale, olio e agrumi, servito accanto a un’anguria cotta intera alla brace e poi scaloppata, completata dal guanciale nero dei Nebrodi. Tra le creazioni più sperimentali figurano le pale di fico d’India, macerate con sale e zucchero, lavorate alla julienne e abbinate a carpacci e vegetali.
Lo chef predilige lavorare pesce e verdure, elementi che meglio restituiscono la voce del territorio. La scelta di proporre un unico menù degustazione, in continua trasformazione, nasce da una visione precisa: sostenibilità operativa, riduzione degli sprechi, concentrazione qualitativa e valorizzazione del lavoro di squadra.
Il concetto di fine dining qui assume un significato nuovo e si riassume in tre parole chiave: prodotto, divertimento, sperimentazione. Il prodotto è ciò che la terra concede; il divertimento è l’esperienza sensoriale dell’ospite; la sperimentazione è la libertà creativa di valorizzare senza regole prestabilite.
Il ristorante vanta una piantagione di yuzu coltivata direttamente in loco e utilizzata in diverse preparazioni, insieme a pompelmi, limoni, arance e mandarini, un piccolo orto di erbe aromatiche e una collaborazione con la ONLUS “Sipuofare”, situata a cinque minuti, che coltiva ortaggi. Questa sinergia sottolinea una filosofia che si allontana dall’ossessione dell’ingrediente perfetto e standardizzato, scegliendo invece di lasciarsi ispirare dalla realtà viva del territorio.
Fotografie: Samuele Castiglione, Julien Zolli, Mattia Aquila
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