
E’ in continuo movimento, è un vulcano di idee. Attualmente è alle prese con l’organizzazione dell’ambizioso progetto “Una notte di festa italiana”, un concerto di respiro internazionale prodotto dalla Salemi Production in programma al Teatro Greco di Siracusa il prossimo 27 luglio.
Stiamo parlando del fondatore e direttore della Salemi Productioni, il giovane ed eclettico pianista concertista classico catanese Davide Salemi che abbiamo incontrato e con il quale abbiamo amorevolmente chiacchierato di musica e arte, di obiettivi e di progetti futuri.
“Accanto alla mia attività concertistica e organizzativa, - sottolinea Davide Salemi - uno degli aspetti a cui tengo di più è la formazione dei giovani artisti. Credo profondamente nel valore della trasmissione: non basta fare musica, bisogna anche creare le condizioni perché altri possano crescere e trovare il proprio spazio. L’Accademia Pianistica nasce proprio con questa visione”.
Ci parli della valenza dell’evento “Una notte di festa italiana" del 27 luglio al Teatro Greco di Siracusa..
“Una notte di festa italiana” non è soltanto un evento musicale, ma una vera celebrazione dell’identità culturale e artistica del nostro Paese. È una serata che unisce eleganza, tradizione, lirica e spettacolo, valorizzando il grande patrimonio musicale italiano. Il 27 luglio sarà un appuntamento di altissimo prestigio, con artisti straordinari e una forte carica emotiva. L’obiettivo è offrire al pubblico non solo un concerto, ma un’esperienza che resti nella memoria, fatta di bellezza, passione e grande musica”.
Alla serata “Una notte di festa italiana” sarà presente anche Giuliana Di Stefano, una delle voci emergenti più interessanti del panorama lirico attuale..
“Si, parliamo di una giovane artista di grande valore. Da parte sua c’è grande entusiasmo, emozione e un forte senso di responsabilità verso un appuntamento così importante. Il concerto accanto al grande tenore Roberto Alagna- come lei stessa afferma - assume un significato ancora più profondo, perché porta con sé un’eredità artistica e familiare straordinaria: quella del leggendario tenore Giuseppe Di Stefano, suo parente e figura immortale della lirica mondiale. Questo rappresenta non solo un grande orgoglio, ma anche una continuità artistica importante e una responsabilità che Giuliana vive con grande rispetto, consapevolezza e dedizione. Giuliana affronta il palcoscenico con sensibilità autentica, eleganza e forte identità artistica. La sua capacità di unire tecnica ed emozione arriva in modo diretto al pubblico, ed è proprio questo che la rende una presenza speciale e uno dei momenti più attesi della serata”.
Cosa ha fatto nascere in lei la passione per la musica classica e cosa l’ha spinta ad organizzare con la Salemi Production incontri, festival e serate musicali?
“La passione per la musica classica nasce molto presto, quasi come una chiamata naturale. Il pianoforte è stato il mio primo linguaggio emotivo, il mezzo attraverso cui ho imparato a raccontare me stesso. La musica mi ha dato una voce ancora prima delle parole. Crescendo, ho capito che non volevo soltanto essere interprete, ma anche creatore di opportunità. Da qui è nata la Salemi Production: dal desiderio di costruire eventi di qualità, festival e serate che potessero valorizzare il talento e creare spazi autentici per la cultura. Organizzare significa dare vita a visioni”.
Cosa significa per il maestro Salemi, nonostante la giovane età, organizzare e dirigere eventi musicali di un certo livello, nonostante le difficoltà che investono oggi la nostra società?
“Significa assumersi una responsabilità importante. Oggi fare cultura non è semplice: ci sono difficoltà economiche, poca attenzione verso l’arte e spesso mancano sostegni concreti. Ma proprio per questo diventa ancora più necessario. Organizzare eventi di alto livello significa difendere la bellezza, creare opportunità e offrire al pubblico un momento di elevazione spirituale ed emotiva. La giovane età non la considero un limite, ma una forza: porta energia, coraggio, visione e la volontà di costruire qualcosa di nuovo e duraturo”.
Ci parli della situazione concertistica e musicale a Catania, in Sicilia e di come si lavora oggi per far emergere nuovi talenti nel settore…
“La Sicilia possiede un patrimonio artistico straordinario e Catania ha una tradizione musicale importantissima. Tuttavia, spesso i giovani talenti si trovano davanti a grandi ostacoli: mancanza di continuità progettuale, poche strutture adeguate e scarse occasioni concrete. Serve una rete più forte tra istituzioni, enti culturali e professionisti del settore. Il mio impegno, anche attraverso l’Accademia Pianistica di Catania, è proprio quello di creare percorsi reali di crescita e dare ai giovani artisti possibilità concrete per emergere, senza essere costretti ad andare via per forza”.
I suoi obiettivi, i prossimi impegni dopo l’appuntamento del 27 luglio..
“Dopo questo importante appuntamento, il mio obiettivo resta quello di continuare a costruire progetti artistici di valore, sia come pianista che come organizzatore. Sto lavorando a nuovi festival, collaborazioni internazionali e percorsi formativi che possano portare la musica classica sempre più vicino alle persone. Il mio desiderio non è soltanto realizzare eventi, ma lasciare una visione che duri nel tempo. La cultura ha bisogno di continuità, non di episodi isolati”.
Concludiamo la nostra chiacchierata con una domanda alla Marzullo: chi è oggi Davide Salemi?
“Oggi Davide Salemi è un uomo che ha scelto di vivere la musica non soltanto come professione, ma come una vera missione di vita. Il mio percorso nasce dall’amore profondo per l’arte e dalla volontà di trasformare la musica in uno strumento di crescita culturale, umana e sociale. Credo che la musica abbia il potere di unire le persone, di curare le ferite interiori e di lasciare un segno autentico nella vita di chi la ascolta”.
Nelle foto: il Maestro Davide Salemi, “Una notte di festa italiana” e Giuliana Di Stefano














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