
Si sono conclusi, domenica 3 maggio, tra il sole di maggio e la cornice innevata dell’Etna, i Campionati Europei Masters di Atletica Leggera Non Stadia di Catania. Quattro giorni che hanno trasformato il capoluogo jonico, in un crocevia continentale, dove lungomare, pinete e strade urbane, hanno fatto da palcoscenico a una rassegna di respiro internazionale. Oltre al prestigio sportivo, il vero traguardo raggiunto è stato quello di un’organizzazione impeccabile, di un modello di sviluppo sostenibile e di un’accoglienza capace di lasciare un’impronta duratura nel tessuto sociale ed economico della Sicilia.
Il resoconto di E.M.A.N.C.S. Catania 2026, va ben oltre la cronaca delle gare. Strategico sotto il profilo sportivo, culturale e turistico, l’evento ha generato un flusso di migliaia di presenze tra atleti, staff tecnici, delegazioni ufficiali e familiari, attivando un volano economico tangibile. Il cosiddetto silver tourism sportivo, ha saturato strutture ricettive e ristoranti, confermando come i Master rappresentino un asset fondamentale per la destagionalizzazione e la proiezione internazionale del territorio.
A orchestrare la complessa macchina logistica è stato il Comitato Organizzatore “Goal and Brain”, presieduto da Giorgio Belluomo con Gianfranco Belluomo responsabile operativo. A fare la differenza è stato il lavoro sinergico di uno staff altamente qualificato, tra i professionisti che si sono distinti spiccano, Grazia La Piana e, in particolare, Giovanni Tracanelli, Vice President Competition di European Masters Athletics, il cui contributo tecnico e istituzionale è risultato decisivo per la riuscita agonistica e organizzativa della rassegna. La rassegna è stata anche un laboratorio di formazione: il coinvolgimento strutturato di atenei e istituti superiori (dalla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Catania agli istituti Ferrarin, De Nicola, Turrisi Colonna, Vaccarini e all’ARS Istruzione di Misterbianco) ha trasformato studenti e docenti in protagonisti attivi dell’evento, fondendo competenze linguistiche, gestionali e passione sportiva. Un investimento sul capitale umano che conferma la vocazione della Sicilia come hub di innovazione e cooperazione transnazionale.
IL RESOCONTO
30 aprile: l’apertura. 1 maggio: il via sulle strade del lungomare. Dopo la conferenza stampa di presentazione del 27 aprile, il sipario si è alzato ufficialmente giovedì 30 aprile, con una cerimonia di apertura di alta valenza simbolica, un corteo solenne ha attraversato il cuore storico della città, da Piazza Università a Piazza Duomo, per approdare alla sede istituzionale, Palazzo della Cultura, dove le delegazioni di 28 nazioni europee sono state accolte nel segno dell’inclusione e della fratellanza sportiva. Nella mattinata, di venerdì 1 maggio, il lungomare catanese ha ospitato le prime prove: 10 km di marcia e corsa su strada. Tra le donne, trionfo dell’azzurra Rosetta La Delfa, eletta miglior marciatrice europea 2025. Nel campo maschile, Leszek Behounek (Polonia, M65+) e il francese Sebastien Bontemps (M35-M60) si sono imposti nella marcia, mentre la corsa ha visto primeggiare lo spagnolo Alejo Ares Prada (30’56”) e la rumena Paula Claudia Todoran (37’41”). La giornata si è chiusa al Centro Congressi “Le Ciminiere” con le premiazioni, durante le quali, la Presidente EMA Walentina Fedjuschina, ha lodato la qualità organizzativa, il supporto istituzionale e la bellezza del contesto naturale.
2 maggio: cross, staffette e la rivoluzione del Nordic Walking. Sabato 2 maggio maggio, la competizione si è spostata nella pineta del Boschetto della Playa. In una giornata ventilata ma soleggiata, sono andate in scena le staffette di cross country e il campionato di Nordic Walking, disciplina in forte ascesa promossa dall’EMA in attesa del riconoscimento ufficiale da parte di World Athletics. Nel cross, medaglie d’oro per Belgio (maschile), Spagna (femminile) e Italia (staffetta mista). Il Nordic Walking ha visto una schiacciante supremazia francese: su 200 partecipanti, 80 atleti transalpini hanno dominato la classifica, aggiudicandosi i titoli assoluti con Charlotte Etienne ed Emmanuel Abraham e occupando quasi tutti i gradini dei podi di categoria. Momento di grande emozione per Stela Rameau, atleta non vedente la cui determinazione e carisma hanno conquistato il pubblico e i vertici europei, meritando un riconoscimento speciale consegnato dal Vice Presidente Competition EMA Giovanni Tracanelli.
3 maggio: la mezza maratona, il gran finale e il passaggio di consegne Domenica 3 maggio l’ultima intensissima giornata ha unito resistenza e velocità. Il via alle 8.30 da viale Kennedy ha lanciato mezza maratona, 5 km open race e la impegnativa 20 km di marcia su strada, corsa in orario di mezzogiorno. La Delfa e Bontemps hanno bissato i successi del primo giorno nella marcia, confermando una preparazione eccezionale. Nella mezza maratona, volata finale tra il francese Marc Lozano e l’italiano Antonino Lollo, con vittoria d’oltralpe; in campo femminile, netto dominio della bulgara Tanya Dimitrova, campionessa europea di maratona in carica. La 5 km ha premiato il francese Oliver Fitoussi e l’austriaca Elisabeth Kaspar. Il pomeriggio alle Ciminiere ha sancito la chiusura ufficiale: premiazioni, passaggio di consegne alla città irlandese di Galway per l’edizione 2028 e una festa conclusiva che ha celebrato lo spirito di amicizia tipico dei Master.
EMACNS Catania 2026 si è concluso, ma la voglia di tornare è già palpabile. Mentre Nicolosi si prepara ad ospitare nel 2028 i Mondiali di corsa e montagna e trail running, la Sicilia conferma la sua capacità di trasformare lo sport in leva di sviluppo, accoglienza e dialogo europeo. Un modello replicabile, sostenibile e profondamente umano, che ha dimostrato come l’atletica, oltre a misurare tempi e distanze, sappia unire generazioni, culture e territori sotto un unico stendardo continentale.







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