Una vera e propria ballata noir, in cui la musica klezmer dialoga con la voce, costruendo una struttura ritmica serrata e coinvolgente. Al Teatro Brancati di Catania, nell’ambito della Stagione del Teatro della Città, debutta mercoledì 13 maggio, ore 21, “La creatura del desiderio” di Andrea Camilleri, con il libero adattamento drammaturgico, la regia e l’interpretazione di Massimo Venturiello.
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale e in scena fino al 17 maggio, vanta le musiche del Quartetto Klezmer (Pasquale Laino, clarinetto; Andrea Pandolfo, tromba; Riccardo Manzi, chitarra; Fabia Salvucci, voce) e si avvale della cura tecnica di Andrea Memoli (luci e fonica), dando vita a una potente partitura scenica in cui parola e suono si fondono in un racconto emotivamente travolgente.
Ambientata nel 1912, la vicenda prende avvio un anno dopo la morte di Gustav Mahler e si concentra sulla figura di Alma Mahler, giovane e affascinante vedova e sul suo incontro con il pittore Oskar Kokoschka. Tra i due nasce una relazione intensa e tormentata, segnata da passione, creatività e una gelosia sempre più soffocante. Ma l’inquietudine di Alma e l’ossessivo bisogno di possesso di Kokoschka conducono inevitabilmente alla rottura...
Con quest’opera, Massimo Venturiello conferma il suo percorso artistico centrato su una parola scenica viva e musicale, capace di attraversare i grandi testi con rigore e sensibilità contemporanea. Attore di lunga esperienza tra teatro, cinema e televisione, Venturiello ha costruito negli anni un linguaggio registico riconoscibile, fondato sull’intreccio tra narrazione e partitura sonora, dove la musica non è semplice accompagnamento ma elemento strutturale della drammaturgia. In questo spettacolo, la sua direzione esalta la tensione emotiva del testo di Camilleri, trasformandolo in un flusso scenico serrato e immersivo.
Info e biglietti allo 095530153.
Nella foto: Massimo Venturiello





















