
Notevole affluenza di pubblico per la settima edizione di Catania Contemporanea / FIC Festival, che prosegue fino al 10 maggio animando diversi luoghi della città con una programmazione multidisciplinare capace di intrecciare danza, musica, teatro, arti visive e formazione.
In generale il Festival continua a proporre anche nel fine settimana un calendario di appuntamenti di alto profilo artistico, come l’appuntamento del 9 maggio a Scenario Pubblico con il collettivo francese Collectif ÉS, che porta in scena “Jean-Yves, Patrick et Corinne”, un lavoro irriverente e trascinante che rievoca l’energia dei club e delle piste da ballo degli anni ’80, trasformandola in un dispositivo scenico contemporaneo fatto di ritmo, ironia e dinamiche fisiche ad alta intensità. Lo spettacolo si muove tra memoria pop e riscrittura coreografica, restituendo al pubblico un immaginario collettivo fatto di libertà, eccesso e identità in trasformazione.
Sabato 9 maggio Scenario Pubblico ospiterà anche la videodanza del network nazionale PRIXVIDA e “Insitio” di Alessandra Pescetta per MoDem Atelier. Accanto alla programmazione artistica, il Festival, grazie alla curatela di ocram dance movement, investe in modo significativo nella formazione internazionale, dedicati al repertorio e al linguaggio di coreografi come Marcos Morau, Crystal Pite, Emio Greco e Roberto Zappalà. Sabato 9 maggio alle 16.30 è prevista la restituzione aperta al pubblico al Cortile Platamone, ad ingresso libero. Prima e dopo le performance tornano anche le Consultazioni Poetiche a cura del Teatro Stabile e della Troupe de l’Imaginaire: un tavolino, due sedie, un attore o un’attrice in camice nelle vesti di “medico” e un unico spettatore per volta. Uno spazio minimo per un incontro profondamente umano, in cui la parola poetica si offre come ascolto, diagnosi simbolica e cura: vengono infatti proposte “prescrizioni” poetiche personalizzate, attraverso un dialogo intimo e un momento di autentica attenzione all’ascolto e alla dimensione interiore.
La programmazione musicale, curata dalla Associazione Musicale Etnea, propone invece il live del poeta, vocalist e performer egiziano Abdullah Miniawy (trio), in programma domenica 10 maggio alle 19.00 nella suggestiva Chiesa di San Nicolò l'Arena. Artista tra i più originali della scena internazionale, Miniawy intreccia poesia sufi, jazz, elettronica e sperimentazione sonora in una ricerca capace di attraversare culture e geografie differenti.
Gran finale domenica 10 maggio alle 21:30 al Cortile Platamone con la prima siciliana di “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji” del coreografo e regista Roberto Zappalà, con i danzatori della Compagnia Zappalà Danza accompagnati dai tamburi giapponesi taiko del gruppo Munedaiko, spettacolo patrocinato dall’INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e già protagonista di un importante tour nazionale sold out.
A partire dal 2026, Catania Contemporanea / FIC Festival inaugura un nuovo corso fondato su una visione condivisa e su un assetto organizzativo rinnovato: la costituzione di un Comitato promotore composto da alcune delle più significative realtà culturali, artistiche e formative del territorio — Associazione Musicale Etnea, Conservatorio Vincenzo Bellini, Università di Catania / DISUM, Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS, Isola Catania, Scenario Pubblico, Teatro Stabile di Catania — che, sotto la direzione artistica di Roberto Zappalà, concorrono alla costruzione del Festival attraverso un modello corale: una visione unitaria affiancata da curatele autonome nei diversi ambiti disciplinari. Il Festival si avvale del patrocinio del Comune di Catania e del sostegno della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia.
Sito web: ficfestival.cataniacontemporanea.it
Sopra foto Gasparroni di “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji” e sotto locandina.





















