
Ad Aci Sant’Antonio la mitologia incontra la tradizione in una serata destinata a lasciare il segno. Giovedì 14 maggio, alle ore 18:30, il suggestivo Museo del Carretto Siciliano aprirà le sue porte a un evento che unisce cultura, spettacolo e narrazione.
Cuore pulsante della memoria artigiana siciliana, il museo rappresenta un autentico scrigno di identità: tra decorazioni vivaci, scene epiche dipinte sui carretti e testimonianze di un passato ancora vivo, il visitatore viene immerso in una dimensione dove arte e racconto si fondono. Non è solo un luogo espositivo, ma un vero e proprio teatro naturale per storie senza tempo.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’attenta azione amministrativa del Comune, guidato dal sindaco Quintino Rocca, da sempre sensibile alla promozione di eventi culturali capaci di valorizzare il territorio e coinvolgere la comunità.
La serata promette un intreccio dinamico di linguaggi: le note e la voce di Karola Fichera accompagneranno il pubblico in un’atmosfera evocativa, mentre la conduzione coinvolgente di Jenny Spoto farà da filo conduttore all’intero evento. Al centro della scena, la narrazione dei miti di Narciso e Prometeo, reinterpretati da Matteo Bonaccorsi con il suo stile inconfondibile, capace di mescolare ironia e forza narrativa.
E poi, il colpo di scena finale: il vero motivo dell’inizio della Guerra di Troia… una versione che potrebbe ribaltare convinzioni radicate e sorprendere anche i più appassionati.
Un appuntamento, dunque, da non perdere: il 14 maggio al Museo del Carretto Siciliano di Aci Sant’Antonio, per una serata in cui il passato torna a parlare con voce nuova.
Perché i miti, in fondo, non sono solo racconti antichi: sono specchi. E ogni volta che li ascoltiamo, ci offrono l’occasione di riconoscerci, metterci in discussione e comprendere un po’ di più chi siamo oggi.





















