
Educare i giovani alla bellezza del teatro ed attraverso la sua parola promuovere i valori e gli ideali di lealtà, legalità e rispetto delle Istituzioni. Questo è l'obiettivo promosso dall’ Istituto Educativo Assistenziale Mary Poppins- centro per minori, che mercoledì 27 maggio, alle ore 18.30, presso l'anfiteatro viale Castagnola di Librino ospiterà la Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli.
"Alla Mary Poppins- dichiara Anna Pennisi Il Presidente dell’Istituto- arriva il teatro della Marionettistica dei Fratelli Napoli perché l'opera dei pupi è quanto di più nobile si possa concepire con l’esaltazione dei suoi valori tipici come la fedeltà e il senso di giustizia ed è un’ occasione di rinascita e di confronto soprattutto in un territorio svantaggiato come quello di Librino in particolar modo in un periodo storico fatto di guerre inutili e di sangue di innocenti".
La messa in scena puparesca educa le nuove generazioni verso una nuova e giusta direzione donando quella speranza di rinascita che non può e non deve mancare in ognuno di noi.
La Compagnia Arte e Pupi Fratelli Napoli racconterà “Le imprese di Orlando per amore di Angelica”, il cavalleresco duello in cui si confrontano l’amore puro ed ingenuo di Orlando per Angelica e l’amore tramutato in odio del forte e generoso Gran Khan dei Tartari ricusato dalla principessa indiana.
Per la prima volta, lo spettacolo organizzato dall’I.E.A. “Mary Poppins” viene condiviso ed offerto gratuitamente non soltanto ai bambini ed alle famiglie dell’Istituto, ma all’intero territorio, quale momento di aggregazione, partecipazione e inclusione sociale aperto alla comunità di Librino. L’iniziativa vede, altresì, il coinvolgimento della Parrocchia “Resurrezione del Signore”, guidata da Padre Duilio e della “Misericordia” di Librino, realtà radicate nel territorio e quotidianamente impegnate in attività di sostegno, vicinanza e presidio sociale a favore della comunità.
“Il duello di Agricane e Orlando per amore di Angelica” -spiega Davide Napoli– deve la sua origine letteraria a Matteo Maria Boiardo, che la racconta nel canto XIX del I libro dell’ “Orlando Innamorato“ ed è per i pupari catanesi una delle “serate” più belle della “Storia dei paladini di Francia”.
Sono presenti tutti gli ingredienti spettacolari che costituiscono il fascino dell’Opera dei Pupi dalle armature luccicanti, alla ricchezza dei costumi, fino alle scene con le loro fughe prospettiche, i combattimenti con il ritmo trascinante di una danza delle spade insieme alla riflessione critica dell’uomo comune sui problemi dell’esistenza mediata, dall’arguzia e dalla comicità di “Peppininu”, la maschera del teatro dei pupi di tradizione catanese, non potranno non conquistare lo spettatore di tutte le età che si immedesimerà in questa lotta d’amore e passione.




















