
Un incanto che prende forma tra desiderio e illusioni. Sogno di una notte di mezza estate, l’universo fantastico immaginato da William Shakespeare nella sua celebre commedia, diventa danza mantenendo intatto il messaggio che lo attraversa. La produzione dell’Opera di Kiel approda dal 27 al 30 maggio nella stagione di opere e balletti del Teatro Massimo Bellini che la ospiterà al Teatro Metropolitan, sede temporanea della programmazione dell’ente lirico dopo il trasferimento disposto per consentire i lavori di riqualificazione miglioramento del prestigioso monumento. Il sipario, dunque, cambia casa per qualche mese, ma il cartellone prosegue nel segno della continuità artistica.
Il balletto in due atti unisce il fascino visionario della drammaturgia shakespeariana alla forza evocativa delle musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy e Camille Saint-Saëns. A firmare la coreografia è Yaroslav Ivanenko, autore di una rilettura elegante e contemporanea capace di restituire tutta la leggerezza, l’ironia e il mistero dell’opera originale.
A guidare il Corpo di ballo tedesco saranno i primi ballerini Amilcar Moret Gonzalez, cubano, e la catanese Virginia Tomarchio, interpreti di valida esperienza e carisma. Il loro ritorno, dopo il successo riscosso nella scorsa stagione, promette di dare ulteriore forza espressiva a una produzione che punta sulla qualità tecnica e sulla capacità narrativa della danza.
“Con questo titolo – ha dichiarato il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano – il Teatro Massimo Bellini conferma la volontà di affrontare questa storica fase di transizione logistica con responsabilità e visione, garantendo al pubblico una programmazione di alto livello e mantenendo saldo il legame con la propria identità artistica. Il trasferimento temporaneo al Metropolitan rappresenta un passaggio necessario, ma anche un’occasione per ribadire la vitalità della nostra istituzione e la continuità del suo progetto culturale. In questa prospettiva, Sogno di una notte di mezza estate diventa simbolicamente un invito a guardare al futuro attraverso la forza dell’immaginazione e della bellezza”.
L’allestimento si distingue anche per il forte impatto visivo. Le scene di Heiko Mönnich e le luci di Maximilian Rade costruiscono uno spazio teatrale mutevole e suggestivo, dove realtà e sogno sembrano confondersi continuamente. Il risultato è una partitura scenica raffinata, nella quale ogni elemento contribuisce a creare un’atmosfera fiabesca e coinvolgente.
Nel cuore della vicenda si muovono amanti smarriti, creature fantastiche e spiriti del bosco, immersi in una dimensione sospesa dove gli incantesimi alterano sentimenti e destini. La danza traduce questo universo poetico in un fluire continuo di immagini, incontri e trasformazioni, alternando momenti di grande lirismo ad altri di intensa energia scenica.
Con Sogno di una notte di mezza estate il Teatro Massimo Bellini inaugura simbolicamente anche una nuova fase della propria attività: una stagione che, pur lontana temporaneamente dalla sede storica, continua a investire sulla qualità delle produzioni e sulla centralità dello spettacolo dal vivo. E proprio il tema del sogno, del cambiamento e della trasformazione sembra accompagnare idealmente questo momento di passaggio, nel quale la danza diventa ancora una volta luogo di immaginazione, bellezza e rinascita.
Nella foto: Amilcar Moret Gonzalez e la catanese Virginia Tomarchio.




















