
Anche quest’anno, la Polizia di Stato di Catania ha aderito all’iniziativa promossa dalla delegazione catanese del Moto Club della Polizia di Stato e dall’Associazione Addiopizzo, rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per ricordare il 34° anniversario della strage di Capaci.
La giornata della legalità è il frutto di una sinergia tra Istituzioni, associazioni e mondo scolastico per non dimenticare il sacrificio delle vittime delle stragi mafiose del 1992, per tenere viva la loro memoria e per far conoscere le loro storie ai più giovani, mediante una particolare forma di coinvolgimento che, in modo itinerante, ha toccato diverse zone della città.
Infatti, dopo il raduno nel cortile dell’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro”, il corteo di moto con a bordo gli studenti, scortato dalle Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, si è diretto verso il X Reparto Mobile della Polizia di Stato, dove si è svolto un momento di riflessione e di approfondimento presso la sala conferenze “Filippo Raciti”. All’incontro hanno partecipato anche gli alunni del Liceo Artistico “Emilio Greco”, accompagnati con l’autobus della Polizia di Stato.
Relatori della giornata sono stati il Prefetto di Catania, Dott. Pietro Signoriello, il Sostituto Procuratore Aggiunto, Dott. Sebastiano Ardita e il Questore di Catania, Dott. Giuseppe Bellassai, nonché un rappresentante dell’associazione Addiopizzo.
Tra i momenti che hanno suscitato l’emozione di tutti, a cominciare dai ragazzi, la proiezione di un filmato con i volti delle donne e degli uomini assassinati dalla mafia.
Successivamente, il Moto Club della Polizia di Stato ha accompagnato i partecipanti nelle “tappe della legalità”, con la visita guidata al murale delle vittime di mafia di via Cesare Beccaria e l’omaggio floreale al murale commemorativo della strage di Capaci di viale Ulisse.
Infine, in via Leucatia, dove è stato assassinato l’Ispettore della Polizia di Stato Giovanni Lizzio, è stata resa una toccante testimonianza da parte di un familiare del poliziotto ucciso.





















