
Lo stato di abbandono in cui versano molte zone verdi del quartiere Borgo-Sanzio sta destando crescente preoccupazione tra i residenti e le autorità locali in merito al rischio di incendi. Vegetazione alta e secca, palme le cui foglie secche non vengono potate da troppo tempo, scarti vegetali accumulati spesso mischiati a rifiuti urbani di vario genere rendono sia i terreni incolti che le piccole oasi urbane, aiuole e piazzette dei potenziali focolai di incendi, soprattutto in vista dell’imminente arrivo del caldo estivo.
A lanciare l’allarme è la consigliera Angela Cerri del III Municipio: “Troppe zone verdi pubbliche e private nel nostro territorio sono lasciate in stato di abbandono. La mancanza di sistematiche azioni di decespugliamento, potatura e bonifica, in combinazione con l’imminente siccità estiva, aumenta notevolmente il rischio di incendi”.
Si segnalano in particolare le aree in via San Filippo Neri, le aree a verde tra via Vincenzo Giuffrida e viale Andrea Doria e la piazzetta di via Caronda alta.
“Serve un piano urgente di pulizia e manutenzione – insiste la Cerri – che comprenda scerbatura, potatura, rimozione degli scarti vegetali e rifiuti ed una programmazione per una regolare irrigazione delle aree a “verde pubblico” durante i mesi più caldi. Vorrei ricordare che in Sicilia, l'obbligo di pulizia dei terreni incolti è disciplinato a livello regionale dalla Legge Regionale n. 16/1996 (art. 33 e 34) e dalla L.R. n. 1/2024. Sulla base di queste norme, i Sindaci emettono ordinanze sindacali annuali che impongono lo sfalcio dell'erba e la rimozione di sterpaglie per la prevenzione degli incendi”.
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