
Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 20:00 negli spazi storici di Palazzo Biscari a Catania, il Dipartimento Progettazione e arti applicate corso di Fashion Design del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate dell’Accademia di Belle Arti di Catania presenta Merceria Radicale, un progetto curato dalla professoressa Sabina Albano che conclude l'anno accademico attraverso una riflessione corale sul tema delle origini e delle radici.
Attraverso gli strumenti e il linguaggio della moda, il progetto sviluppa una riflessione sul tema delle origini e delle radici, recuperando materiali, tecniche e lavorazioni appartenenti alla tradizione. Un ruolo centrale è affidato alla merceria, intesa come archivio di accessori e dettagli dimenticati, capaci di tornare a generare significati contemporanei. Stoffe, merletti, pizzi e altri materiali provenienti dagli armadi di famiglia, dai mercati e dai negozi dell'usato vengono recuperati e reinterpretati per costruire nuove narrazioni e nuovi rituali collettivi, in un dialogo continuo tra memoria, identità e trasformazione.
A Palazzo Biscari saranno esposti 110 abiti realizzati dagli studenti e dalle studentesse del primo anno del triennio e del secondo anno del biennio del corso di Fashion Design. Una scelta che mette in dialogo chi si trova all'inizio del proprio percorso formativo e chi ne sta completando l'esperienza, dando vita a una sfida progettuale complessa, stratificata e aperta al confronto tra visioni differenti. L'iniziativa coinvolge, inoltre, studenti e studentesse dei corsi di Trucco e Maschera Teatrale, Scenografia, Cinema, Fotografia e Grafica, selezionati per contribuire alla costruzione dell'immaginario visivo e performativo dell'evento.
Al centro della ricerca vi è il concetto di radice inteso nella sua accezione più ampia: culturale, familiare, antropologica, linguistica e botanica. Un'indagine che invita a riconoscere nelle differenze tracce di appartenenze comuni, rintracciando nei linguaggi, nelle forme e nei rituali condivisi i frammenti di una memoria collettiva che attraversa i confini geografici e identitari.
“Merceria Radicale nasce dal desiderio di riconoscere le radici che ci attraversano e le stratificazioni che costruiscono la nostra identità. Attraverso materiali dimenticati, dettagli recuperati e tecniche appartenenti alla memoria collettiva, gli studenti hanno trasformato il passato in una materia viva, capace di generare nuove forme, nuovi linguaggi e nuovi rituali di relazione” afferma la curatrice Sabina Albano, docente del corso di Fashion design all’Accademia di Belle Arti di Catania.
A sottolineare il dialogo tra culture, tempi e spazi, l'evento prevede la partecipazione dell'artista siciliano Libero Reina, la cui ricerca indaga le relazioni tra lingua siciliana e lingua araba. Attraverso una performance musicale dal vivo, parole, suoni e canti accompagneranno il percorso, rafforzando il tema dell'incontro e del riconoscimento reciproco.
Merceria Radicale propone, così, una riflessione sul passato come materia viva da cui attingere per immaginare nuove forme, nuovi miti e nuovi rituali. Un processo di stratificazione e trasformazione che riconosce la complessità e le contraddizioni dell'identità contemporanea, nella convinzione che proprio dalla sovrapposizione di memorie, linguaggi e differenze possano nascere nuove possibilità di relazione.
Foto in alto Giuseppe Gugliotta





















