
L’attività di una sala giochi del centro di Adrano è stata sospesa, temporaneamente, dalla Polizia di Stato in quanto ritenuta ritrovo abituale di soggetti con precedenti di particolare allarme sociale.
Il provvedimento di sospensione è stato emesso dal Questore di Catania, nell’ambito delle prerogative previste dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
La chiusura avrà una durata di 7 giorni e l’atto è già stato notificato al gestore dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, nell’ambito delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse e sale gioco finalizzate a tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso di diversi accertamenti, eseguiti in un significativo arco temporale, dallo scorso aprile a qualche giorno fa, gli agenti del Commissariato di Adrano hanno verificato come l’esercizio pubblico, in pieno centro storico, fosse divenuto luogo di incontro abituale di pregiudicati, ritenuti responsabili di reati in grado di costituire un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, quali associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, furto, ricettazione, rapina, porto di armi o oggetti atti ad offendere, resistenza a Pubblico Ufficiale.
Inoltre, durante alcuni accertamenti è stata rilevata la presenza di soggetti già segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti e, in altri casi, di persone sottoposte all’obbligo di presentazione alla P.G. e alla misura della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno per reati di mafia.
Pertanto, sulla base di quanto rilevato dai poliziotti del Commissariato di Adrano, ultimata l’attività istruttoria portata avanti dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura della sala giochi di Adrano per 7 giorni, secondo quanto previsto dall’art.100 del TULPS.
La disposizione normativa costituisce una garanzia per tutte quelle attività economiche che rispettano le regole ed esercita anche una funzione con effetti dissuasivi nei confronti di quei soggetti ritenuti pericolosi che, privati di un luogo di aggregazione abituale, vengono avvertiti che la loro presenza in questi luoghi è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Nello stesso tempo, punta ad assicurare le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura.














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