
Quando Università e istituzioni collaborano, la città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove le competenze dei giovani diventano valore concreto per la comunità. È questa la visione al centro della sinergia tra il Comune di Catania e l’Università degli Studi di Catania, che all’interno del Living Lab Nict Nact sta permettendo a studentesse e studenti universitari di mettere in campo creatività, talento e capacità progettuali. L’iniziativa odierna, dedicata alla robotica e all’innovazione digitale, ha visto protagonisti i bambini del Grest Technosales, guidato dal maestro Fredy Petralia. I più piccoli hanno esplorato le nuove tecnologie attraverso laboratori esperienziali, visori di realtà virtuale, robot educativi e il mondo di Minecraft, utilizzato come strumento formativo e creativo per riscoprire il territorio. Proprio durante il modulo dedicato a Minecraft, i partecipanti hanno mostrato all’Assessore Viviana Lombardo una ricostruzione digitale dell’Anfiteatro Romano di Piazza Stesicoro realizzata all’interno del videogioco: un momento significativo che ha dimostrato come le tecnologie digitali possano diventare un tramite efficace per avvicinare le nuove generazioni al patrimonio storico-culturale della città, stimolando curiosità, senso di appartenenza e partecipazione attiva. “Offrire ai nostri giovani spazi concreti di sperimentazione significa investire sul futuro di Catania e contrastare attivamente la fuga dei cervelli”, ha dichiarato l’Assessore Viviana Lombardo. “L’esperienza del Living Lab Nict Nact dimostra come la sinergia tra Comune e Università possa trasformare la formazione in un valore restituito direttamente alla cittadinanza. Vedere la passione con cui le studentesse universitarie hanno guidato i più piccoli alla scoperta del nostro patrimonio culturale tramite il digitale è la prova che Catania ha tutte le carte in regola per essere una capitale dell’innovazione aperta, inclusiva e partecipata”.
A progettare e condurre le attività sono state tre stagiste del Corso di Laurea in Progettazione del Turismo Sostenibile, Culturale e Naturalistico dell’Ateneo catanese, impegnate nel loro percorso formativo all’interno della struttura. Un’esperienza che evidenzia come il legame tra mondo accademico e istituzioni locali possa generare un circolo virtuoso, consentendo agli studenti di testare le proprie competenze in contesti reali a beneficio della collettività. Il Living Lab Nict Nact si conferma così un’infrastruttura strategica di innovazione aperta in cui formazione, tecnologia e cittadinanza si incontrano, offrendo alle nuove generazioni le condizioni necessarie per sviluppare progettualità ed esprimere il proprio talento direttamente sul territorio.













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