
“La migrazione non si affronta con slogan o scorciatoie ideologiche, ma con responsabilità, umanità, visione europea e strumenti concreti. Rete Lampedusa vuole affermare l’esatto contrario della retorica dell’invasione: la migrazione è una realtà complessa, che va affrontata con serietà”. Con queste parole Pietro Bartolo annuncia la sua presenza a Catania per la presentazione regionale di Rete Lampedusa “Sicilia”, in programma mercoledì 29 luglio alle ore 18:00 presso la Colonia Don Bosco, Viale Presidente Kennedy 55 a Catania.
L’incontro sarà condotto da Roberta Lunghi, giornalista di Telecolor. Il progetto sarà illustrato da Agostino Sella, Segretario Generale di Rete Lampedusa, insieme a Massimo Costanza, Coordinatore dei nuclei regionali di Rete Lampedusa, che porterà il proprio contributo sull’architettura territoriale della rete. A chiusura della serata, l’intervento di Pietro Bartolo.
Dopo la presentazione nazionale tenuta a Roma lo scorso 15 luglio, Rete Lampedusa avvia il suo percorso territoriale partendo dalla Sicilia, terra che più di ogni altra ha vissuto in prima linea la questione migratoria e che oggi può diventare luogo di proposta, non solo di emergenza.
Rete Lampedusa si struttura in nuclei regionali in tutte le regioni d’Italia, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale radicata sui territori, capace di mettere insieme competenze, esperienze, buone pratiche e voci autorevoli. La presentazione di Catania rappresenta il primo passo di questo percorso, che vedrà attivarsi progressivamente venti nuclei regionali, dal Sud al Nord del Paese, per portare nel dibattito pubblico una voce nuova, credibile e non ideologica sulla migrazione.
La presentazione catanese rappresenta il primo appuntamento del percorso territoriale di Rete Lampedusa, che nei prossimi mesi coinvolgerà istituzioni, mondo del lavoro, terzo settore, realtà ecclesiali, scuole, università, cultura e cittadinanza attiva, regione per regione. All’incontro sono attese personalità del mondo civile, culturale e istituzionale siciliano. La partecipazione è aperta a stampa, associazioni e cittadini.
Nella foto Pietro Bartolo













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