Toccata e fuga! Per la coppia Maldini-Leonardo, una storia di calcio, amore, infiniti problemi, progetti a lunghissima scadenza, totale assenza di resilienza e dimissioni rapidissime.
Due settimane da dimenticare con qualche spiraglio di luce ed una marea di ombre su tutto e su tutti!
Ancora una volta i veri problemi non sono, o perlomeno nessuno si è accorto del contrario, stati affrontati alla radice! Fuochi d'artificio sulla ventilata proposta di affidare la “nave in balia delle onde” ad un Capitano di Lungo Corso come il plurivincente Pep Guardiola, spenti dal diniego (scontato!) del catalano.
Il racconto di un tentativo (poco credibile) con il glorioso Carletto Ancelotti che ha preferito continuare a sbrogliare la matassa brasileira anch'essa in cerca di un ritorno al passato!
La scelta del mite ed introverso Andrea Pirlo, bastonata e smantellata in poche ore dall'ipocrisia della politica che “ferisce a morte” per un contratto estero, forse macchiato di sangue russo, condizionato dal ruolo di tecnico ma permette l'evasione dalle galere estere grazie ad un “perlomeno discutibile” salvagente parlamentare.
Intanto il nulla sulla reale consistenza dell'italico pallone degradato al ruolo di comprimario tra i palcoscenici continentali ed affollato, oltre ogni logica tecnica, da onesti lavoratori del dribbling senza lode e senza infamia, oltre il 70% di stranieri in campo contro il 33% della neo vincitrice del Mundial'26!
A questo aggiungiamo la povertà finanziaria che pervade le società italiane “costrette” a “campare” con i parametri zero, spesso alla soglia della pensione, forse “buoni da magiare quando viene Natale”, quando in Inghilterra girano quantità smisurate di denaro per acquisti “dopati” di chiunque trovi un bravo procuratore “venditore di sogni”.
Italia si, Italia no! Si riparte dal solito usato sicuro, Roberto Mancini, capace di portare gli azzurri al successo Europeo in tempi di Covid per poi cadere nella “trappola” delle sirene arabe e “fuggire” in piena estate dopo l'ennesima mancata qualificazione al Mundial del Qatar!
Forse in pochi ricordano che i migliori “momenti” di gloria azzurra sono arrivati con la presenza in panchina di tecnici federali, vedi Enzo Bearzot il mentore di Spagna'82 (eccezion fatta per Marcello Lippi Germania'06) a testimonianza che non sempre il nome prestigioso riesce a fare la differenza, anche i recenti mondiali USA'26 lo dimostrano per molte nazionali!
Chissà, magari, sarà il buon “vecchio” saggio Claudio Ranieri che riuscirà a rinnovare il miracolo di Leicester, uomo dalle mille esperienze e infinite capacità di far quadrare il cerchio con umiltà e lavoro, proverà a rimettere insieme i “cocci” di un mondo Azzurro che langue da troppo tempo affossato dagli interessi di una “Corte” troppo distante dalla sua gente!














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