Nell’ambito della rassegna “Teatri di Pietra 2026”, al Villaggio preistorico dei Faraglioni di Ustica (Pa), sabato 8 agosto, alle ore 19.00, Rebetiko Produzioni proporrà ”Un cuore semplice di nome Nedda”, adattamento della novella di Giovanni Verga, regia e interpretazione di Chiaraluce Fiorito, libretto, musiche e interpretazione Paolo Toti Guagenti.
“La figura femminile di Nedda – spiega Chiaraluce Fiorito - si staglia eretta come una delle voci più strazianti degli umili e dei diseredati del verga. Ultima degli ultimi la sua figura minuta è sopraffatta dalla povertà e dagli stenti e da un destino che non lascia scampo e si erge a mio avviso, inconsapevolmente, redentrice di quel piccolo mondo corroso dalla povertà, dal sacrificio e dai lavori pesanti in mezzo ad una umanità disumanizzata da altrettanti diseredati e vinti dove la parola misericordia e commiserazione sono una eresia. E se la novella di Verga, datata 1874, appare come denuncia ante litteram sulla natura del lavoro precario, l’incolumità sulla sicurezza del lavoro e la condizione lavorativa mi chiedo come ancora nel 2026 le condizioni del lavoratore siano pressoché immutate. La messinscena di cui curo riscrittura, regia ed interpretazione si avvarrà di una atmosfera selvatica e simbolicamente campestre, accompagnata da sonorità ritmiche proprie delle percussioni folkloristiche siciliane riformulate da un attore che accompagnerà la scena”.
Foto: Chiaraluce Fiorito.
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