
“Il Consiglio di amministrazione del Catania FC, facendo seguito alla precedente comunicazione di giovedì 6 agosto, si rammarica nell'informare di non essere stato in grado di risolvere le questioni tecniche e burocratiche in tempo per la scadenza del 10 agosto. Proprietà e board lavorano 24 ore su 24 per porre rimedio al problema e restano profondamente dispiaciuti per la delusione che ciò porterà alla nostra città e ai nostri tifosi. Proprietà, board e Club accetteranno le conseguenze con umiltà, responsabilità e impegno per risolvere rapidamente il problema, sapendo che la stagione a venire, già iniziata in maniera positiva, sarà degna del nome Catania, mentre in campo continueremo a lottare per i nostri obiettivi sportivi”.
Con questo comunicato il Catania FC ha fatto sapere alla città ed ai tifosi che il club di Ross Pelligra non era in grado di poter arrivare in tempo a pagare la fideiussione che avrebbe messo in salvo la società dal rischio di penalizzazioni oltre che da una serie di umiliazioni, malcontento popolare e problemi nell’affrontare il campionato 2026/2027 partendo con un -2 o -5 in classifica.
Quello che molti tifosi rossazzurri - già in fermento (nonostante i novemila abbonamenti già rinnovati9 - temevano, si è avverato. Il Catania insomma c’è ricascato dopo i ritardi e la penalizzazione di due estati fa. E adesso verrà considerata la recidività di un club che dovrà spiegare come gestisce conti, scadenze, rapporti con la Lega, dialoghi con Pelligra, il patron che ormai parte della tifoseria pare aver scaricato e che invece, a parte le scuse, dovrà rispondere alle domande precise della città su come si dovrà andare avanti e su come verrà amministrata la società.
Intanto la squadra di mister Emilio Longo, superato il Vicenza in Coppa Italia Freccia rossa venerdì 14 agosto alle 18.00, per i 32^ di finale sarà impegnato al “Tardini” di Parma (diretta tv in chiaro- canale Mediaset - 20).
Ed anche il sindaco di Catania Enrico Trantino è intervenuto in merito alla situazione difficile in casa Catania: "Il presidente e patron Ross Pelligra deve dimostrare pienamente la responsabilità di rappresentare il calcio a Catania. Alla fiducia ricevuta dalla città, dai tifosi e dalle istituzioni deve corrispondere un’assunzione di responsabilità concreta, capace anche di evitare che le difficoltà organizzative finiscano per mettere in seria difficoltà i suoi più stretti collaboratori, compreso l’amministratore delegato.
Non sono in discussione la capacità economica della proprietà né gli sforzi compiuti. Così come è positivo che la campagna acquisti continui a mostrare l’ambizione di costruire una squadra competitiva. Ma tutto questo rischia di essere vanificato se non viene accompagnato da certezze sul piano societario e gestionale.
Quasi diecimila tifosi hanno già rinnovato il proprio abbonamento, confermando un senso di appartenenza straordinario. A loro e all’intera comunità rossazzurra si devono rispetto, chiarezza e affidabilità. Una passione così grande non può essere considerata scontata. Per questo chiediamo a Pelligra un’iniziativa chiara e immediata: rafforzare la struttura societaria a Catania, garantendole autonomia operativa ed economica e impedendo che adempimenti fondamentali dipendano ancora da tempi tecnici e burocratici legati alla disponibilità di capitali dall’estero. Non bastano rassicurazioni. Servono fatti e una spiegazione chiara alla Città su come si intenda cambiare passo. Perché Catania è soprattutto impegno quotidiano, passione e serietà, senza pause né cedimenti. E chi ha ricevuto la responsabilità di rappresentarla nel calcio deve dimostrarlo ogni giorno".
Foto: lo stadio Massimino ed il patron Pelligra e il sindaco Trantino.





















