
E' calato il sipario domenica 16 agosto sulla 24ª edizione del Catania Tango Festival, la kermesse internazionale dedicata al tango argentino che da un quarto di secolo trasforma l’estate catanese in un’esperienza indimenticabile, dove cultura, danza e vacanza si fondono in un abbraccio unico.
Un’edizione, quella del 2026, che ha dovuto fare i conti con le difficoltà e le incertezze causate dall’instabilità dell’Etna, ma che ha saputo trasformare ogni ostacolo in opportunità. La voglia di esserci ha prevalso su tutto: ospiti provenienti da oltre 20 Paesi del mondo e da tutte le regioni italiane hanno raggiunto la città, confermando Catania come vero e proprio capoluogo del tango nel Mediterraneo. Il bilancio è più che positivo, con una media di oltre 500 presenze a sera, numeri che collocano il Festival tra i più amati e frequentati nel panorama internazionale del tango argentino.
Sotto l’alta direzione artistica dei maestri Angelo e Donatella Grasso, fondatori dell’Academia Proyecto Tango Catania – presente sul territorio da 25 anni – e con il patrocinio del Comune di Catania e della Città Metropolitana, la manifestazione ha saputo coniugare eccellenza artistica e accoglienza siciliana. Location di eccezione il suggestivo anfiteatro delle Ciminiere, per l’occasione trasformato in una pista da ballo di 350 metri quadrati, appositamente allestita per l’evento dal direttore artistico.
Il programma, curato nei minimi dettagli dai fratelli e maestri Angelo e Donatella Grasso, ha offerto un cartellone di altissimo profilo: workshop diurni, milonghe al tramonto, concerti dal vivo e serate danzanti che hanno idealmente legato Catania a Buenos Aires con un filo sottile ma fortissimo di passione e complicità. Un cast stellare di maestri ha incantato il pubblico: tYanina Quiñones e Neri Piliu, Constanza Vieyto e Ricardo Astrada e gli stessi Angelo e Donatella Grasso, residenti e anima della kermesse.
Un'unica, grande assenza, quella di Lucila Cionci e Rodrigo "Joe" Corbata, che – con rammarico di tutti – non sono riusciti a raggiungere Catania a causa della complessa situazione dei voli all’aeroporto Fontanarossa, nonostante gli sforzi dell’organizzazione per garantire ogni possibile soluzione. Un contrattempo che non ha fermato la macchina perfetta del Festival, capace di gestire con efficienza ogni trasferimento e collegamento, assicurando l’arrivo della quasi totalità degli ospiti attesi.
Tra i momenti più emozionanti: l’inaugurazione con le note dal vivo dell’Hyperon Ensemble; giovedì 13, la splendida esibizione della coppia campione dei mondiali di tango scenario 2022 Ricardo Astrada e Constanza Vieyto; le selezioni musicali dell’argentino Marcelo Rojas; sabato 14, la performance ipnotica di Neri Piliu e Yanina Quiñones, che ha lasciato il pubblico senza fiato; domenica 15, il tango sulle musiche del musicalizador Gabriel Sodini, atteso direttamente da Buenos Aires e l’esibizione straordinaria di un passo a quattro – un vero e proprio duello tanguero – creato in esclusiva per il Festival per sopperire all’assenza della coppia Corbata-Cionci, che ha conquistato e rapito la platea. La serata di chiusura, domenica 16 agosto, si è conclusa con la tradizionale milonga de despedida e l’appuntamento al CTF 2027, tra i saluti dei maestri e le selezioni dei musicalizadori residenti MicMac & Pietro.
Il Festival non è stato solo danza: ogni giorno, dalle 12:00 alle 12:30, i TangoFest Flash Mob hanno invaso i luoghi più iconici del barocco catanese – da Piazza Duomo a Piazza Teatro Massimo, dal sagrato della Chiesa di San Nicolò l’Arena a Piazza Mazzini – regalando a cittadini e turisti momenti di pura poesia urbana. E per chi desiderava prolungare l’incanto, le milonghe pomeridiane alle Ciminiere, dalle 17:30 alle 20:00, hanno fatto da contrappunto ai corsi e agli stage, animate dai musicalizadori Massimo Adorno, Matteo Alecci, Massimo Sicali, Maurizio Gambero, MicMac, Pietro e Nicoletta Vitale.
A tessere questa trama di eccellenza sono stati, come sempre, i maestri catanesi Angelo e Donatella Grasso, che da 25 anni portano avanti con passione e dedizione la cultura del tango argentino in Sicilia e nel mondo. La loro Academia Proyecto-Tango, fucina di migliaia di ballerini, è stabilmente nella terna delle migliori scuole di tango al mondo. E non è un caso che il Catania Tango Festival sia stato candidato ai prestigiosi Premios Tango di Buenos Aires nella categoria Miglior Festival di Tango, così come Angelo Grasso detiene ancora il titolo di Miglior organizzatore di eventi di tango argentino al mondo, riconoscimento ottenuto proprio in seno a quei premi.
Il tango come stile di vita, come impegno, come comunità. E ogni estate, da 25 anni, il Catania Tango Festival ne è la sintesi più alta e attesa.
Foto: Momenti del Festival e Angelo e Donatella Grasso.






















