
Un Catania ancora da dimenticare quello visto ieri sera nel secondo turno della Coppa Italia di serie C. Al “Massimino” la squadra rinnovata di Emilio Longo è stata infatti travolta per 0-3 da un Savoia abile ad approfittare degli errori dell'avversario e che si è dimostrata squadra cinica e ben messa in difesa ed in attacco. I campani hanno quindi passato il turno con un perentorio risultato che non lascia spazio a chiacchiere e che fotografa una prestazione fiacca, insufficiente di Cicerelli e compagni. Da non trascurare poi il fatto che oltre alle tre reti i campani hanno anche colpito due traverse. E il Catania? Tanto possesso, ma nessuna cattiveria, determinazione o concentrazione, sotto porta anche quando è entrato nella ripresa il bomber Coda.
Il Savoia ha avuto vita facile, sfruttando le occasioni create. Nel primo tempo vantaggio all’11’ con Tumbarello, autore di un tiro-cross che ha beffato Dini. Al 20' raddoppio con Nepi, abile ad approfittare di un errore del neo arrivato Torrasi.
In svantaggio per 2-0 nella ripresa Longo ha provato a cambiare volto alla squadra inserendo Massimo Coda, all’esordio in maglia rossazzurra, ma non è cambiato nulla, etnei incapaci di impensierire i campani ben organizzati dietro e che poi al 58’ hanno chiuso definitivamente i conti ancora con Nepi, che ha trasformato un calcio di rigore concesso per un fallo di Quaini su Scotti.
Ed al triplice fischio il pubblico del “Massimino” ha manifestato tutta la propria delusione con copiosi fischi. In realtà si può continuare a criticare, a disquisire contro questo o quello, contro schemi, giocatori, tecnico o società, ma i numeri parlano chiaro: quattro sconfitte consecutive (Parma, Inter U23, Monopoli e Savoia), evonsette gol incassati ed uno realizzato. E adesso lunedì ore 20.30 al “Massimino” (diretta Raisport), in campionato, difficile gara con il Cosenza. Davvero un inizio difficile per mister Longo e per il Catania e speriamo in una progressiva inversione di tendenza.














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