
Una giornata intensa e partecipata allo stadio Aci e Galatea di Acireale. La raccolta fondi sostiene le attività rivolte ai bambini e alle loro famiglie
ACIREALE – Una grande famiglia riunita nel segno del ricordo e della solidarietà. È stata una giornata carica di emozioni la seconda edizione del “Torneo del Cuore – Memorial Marisa Cufari”, che allo stadio Aci e Galatea di Acireale ha unito medici, infermieri, sportivi, professionisti, volontari e cittadini attorno a Ibiscus ETS.
Sul campo si sono disputate le partite, ma sugli spalti e a bordo campo è andato in scena qualcosa di ancora più importante: un abbraccio collettivo ai bambini e alle famiglie accompagnati ogni giorno dall’associazione durante il delicato percorso di cura.
Il torneo ha ricordato l’avvocato Marisa Cufari, donna e professionista apprezzata per le sue qualità umane, la sensibilità e l’attenzione verso gli altri. La sua memoria ha attraversato l’intera manifestazione, trasformando il dolore dell’assenza in condivisione e impegno concreto.
Accanto al ricordo, la raccolta fondi destinata a sostenere le attività di Ibiscus nel campo dell’accoglienza, dell’assistenza e del supporto ai piccoli pazienti e ai loro nuclei familiari. Ogni contributo raccolto durante il torneo aiuterà l’associazione a proseguire il proprio lavoro e a rendere meno difficile il cammino di chi affronta una delle prove più complesse della vita.
«Il risultato più bello non è scritto nella classifica, ma nella partecipazione e nella generosità delle persone – dichiara il presidente di Ibiscus, Francesco Fazio –. La vera vittoria è esserci stati, avere fatto squadra e avere trasformato una partita in un aiuto concreto. Ringraziamo quanti hanno partecipato, gli organizzatori, le formazioni, i volontari e tutti coloro che hanno scelto di sostenere Ibiscus. È questo spirito di comunità che ci permette di continuare a stare accanto ai bambini e alle loro famiglie».
Particolarmente intenso il ricordo affidato ad Alfredo e Tonino Spartà, rispettivamente vicepresidente e presidente dei Probiviri di Ibiscus, che hanno ricordato Marisa come madre e come moglie: «Questa manifestazione ci ha restituito l’atmosfera delle belle serate trascorse in famiglia, fatte di affetto, sorrisi, vicinanza e ricordi condivisi – affermano –. Marisa credeva profondamente nel valore dei legami e nell’importanza di esserci per gli altri. V












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