
Ancora una sconfitta per il Catania di Emilio Longo che dopo aver illuso i tifosi con il 4-0 con il Cosenza è stato battuto al “Massimino” per 2-1 da una coriacea Scafatese dell'ex Emmausso e del tecnico Michele Zeoli vecchia conoscenza rossazzurra. Nuovo passo indietro quindi per la sqadra di mister Longo che ha giocato a tratti una gara confusionaria e subito dopo aver raggiunto il pari si è fatta sorprendere dai campani che, molto organizzati e ben posizionati, hanno saputo piazzare in extremis il colpo dei tre punti condannando un Catania sornione, poco concentrato ed ancora da rivedere nei vari reparti.
Dopo un inizio gara equilibrato al 16' Palmieri entrava in area e veniva steso da Torrasi, per l’arbitro Cerbasi era calcio di rigore che al 17’ l’ex Emmausso trasformava con precisione portando in vantaggio la Scafatese. I rossazzurri andavano vicini al pari con Russo, reclamavano anche per due rigori non concessi e per proteste veniva anche espulso il Ds Varrà. Il primo tempo si chiudeva con la Scafatese in vantaggio per 1-0.
Nella ripresa dopo occasioni per la Scafatese e Catania, i padroni di casa al 54' centravano il pari: Bruzzaniti, appena entrato, appoggiava per Russo, che firmava l'1-1 e per l'attaccante catanese è il terzo gol in campionato. Catania che segnava il 2-1 su punizione con Cicerelli ma l'arbitro annullava e poi al 90' arrivava la doccia fredda: Toscano raccoglieva il pallone fuori area e lasciava partire un tiro dalla distanza che non lasciava scampo a Rinaldi. La Scafatese tornava in vantaggio, ma nonostante i 7' di recupero, l'inferiorità numerica per l'espulsione di Emmausso e la traversa colpita da Insigne nei minuti finali i campani si aggiudicavano i tre punti espugnando il “Massimino”.
Per il Catania ancora un passo indietro e martedì è ancora campionato, alle ore 18.30, con la gara in trasferta con l'AZ Picerno.














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