
Un teatro che cambia volto e diventa spazio espositivo. Il 19 e 20 settembre 2026, il Teatro Palmento Arena di Ragalna ospiterà "De natura (et homine)", mostra personale dell'artista catanese Ludovico Calanna, con una selezione di sue opere pittoriche che indagano il rapporto tra essere umano e natura attraverso i temi della fragilità, della resilienza e della rinascita.
A rendere particolare l’esposizione sarà l’allestimento stesso: i quadri troveranno posto non sulle pareti, ma direttamente sul palcoscenico del teatro, mentre alcune poltrone della platea ospiteranno delle piante, gentilmente fornite dal Vivaio Belverde di Belpasso. L’idea è quella di unire la sacralità dello spazio teatrale al linguaggio dell’arte contemporanea, creando un’esperienza immersiva in cui le piante diventano spettatori silenziosi che osservano il visitatore.
Il progetto ha una duplice funzione: da un lato si propone di rendere l’area etnea promotrice dell’arte contemporanea e pioniera delle mostre in teatro, dall’altro cerca di sensibilizzare sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente naturale, la cui conflittualità si manifesta in un alternarsi di prevaricazione e aiuto reciproco. Le parentesi del titolo offrono una chiave di lettura ecocentrica: anche nei quadri in cui l’elemento principale è l’essere umano, l’attenzione viene spostata sull’elemento naturale, prevalentemente quello vegetale.
L'artista
Ludovico Calanna nasce a Catania nel 2000. Laureato in Lingue e letterature moderne, presso l’Università di Torino, ha partecipato a numerose mostre ed esposizioni in Sicilia, tra cui la “Biennale di Messina – Expo Arte 2025” e il “XX Memorial Mariano Ventimiglia” a Paternò. Nel 2021 ha vinto il Premio Artista Emergente per “Aetna Expo”. Nel 2026 ha collaborato come assistente alle scene e costumi per lo spettacolo Foresta Rossa al Teatro Massimo Bellini di Catania, e come visual artist per Pulcinella e il gioco del tempo: Dialogo tra Stravinskij e Pergolesi.




.jpeg)

.jpeg)














