
Dopo il debutto dello scorso 13 agosto, torna in scena sabato 19 settembre, alle ore 20.00, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, in via Ota 7, nel quartiere San Nullo di Catania, la farsa in un atto “Puddu Faccitagghiata”di Monsignor Francesco Pennisi. Protagonisti dello spettacolo, diretto da Alfio Guzzetta, anima di “Terre forti”, Antonietta Attardo, Andrea Caruso, Concetto Cefalà, Letizia Tatiana Di Mauro, Gaetano Gullo, Nino Patanè, Mario Scirè e Saro Stella.
L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti, info: 3496093918.
La farsa è ambientata negli anni Cinquanta del secolo scorso e mantiene i caratteri della perenne ridicolaggine del genere umano. Il protagonista è uno sbruffone che si ritiene malandrino e si vanta di essere coraggioso e deciso nell’incutere paura ai suoi nemici. Molti si rivolgono a lui per risolvere, con la sua “malandrineria”, i contrasti con i prepotenti del paese e lui garantisce la soluzione dei problemi facendosi forte delle sue millanterie, ma alla fine risulterà un buffo ciarlatano, un pupo con tante maschere che promette mari e monti, un pagliaccio che fa quasi pena.
Lo spettacolo verrà replicato il 3 ottobre al campo San Teodoro Liberato- I Briganti di Librino e l'11 ottobre nella Parrocchia Resurrezione del Signore di Librino.
La farsa di Monsignor Francesco Pennisi fa parte del progetto "Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano", curato dalle associazioni Terreforti e Statale 114 in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma e l'associazione Capolavori, iniziativa promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Il progetto "Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano” intende valorizzare il patrimonio culturale immateriale della città di Catania con una proposta artistica multidisciplinare capace di mettere in dialogo tradizione popolare, linguaggi contemporanei e partecipazione collettiva.
Nella foto in alto, di Simone Nicotra, i protagonisti dello spettacolo.




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