
Altro passo indietro per il Catania “in costruzione” di Emilio Longo che, dopo la rotonda vittoria a Picerno, torna con i piedi per terra e disputa, davanti ai propri tifosi ed al presidente Pelligra, una gara molle, con poco gioco, costruendo qualche buona palla goal solo a metà ripresa. I rossazzurri, ieri sera, al “Massimino” hanno pareggiato 0-0 con un Barletta davvero ordinato e pericoloso in avanti ed in grado di controllare la confusa e lenta manovra degli etnei, sfiorando anche il colpaccio.
Nella sesta giornata del campionato di Serie C il Catania stecca ancora in casa e non riesce quindi a trovare quella continuità chiesta da tutti durante la settimana soprattutto dopo una buona prestazione come quella dello scorso turno a Picerno.
Nel primo tempo Catania in ombra e protagonista il Barletta con le sue manovre veloci e con l'attaccante Da Silva in grado di colpire il palo e di sfiorare la rete in più occasioni anche con Partipilo. Timidi i tentativi dei padroni di casa con una punizione di Cicerelli a fine primo tempo che ha fatto registrare anche l'infortunio di Russo sostituito da Coda.
Nella ripresa fuori anche Cicerelli (leggero affaticamento muscolare) rimpiazzato da Insigne e rossazzurri più pimpanti e che cercavano il vantaggio. Occasioni proprio per Insigne e Coda ma anche il Barletta si rendeva pericoloso con Vona. Etnei sicuramente più propositivi rispetto il primo tempo ed occasioni con Bruzzaniti, Coda ed Insigne, ma allo scadere della gara pugliesi in vantaggio al 90' con un colpo di testa di Da Silva, ma la rete veniva annullata per fuorigioco dopo il controllo dell'arbitro.
Nel recupero Coda aveva l'occasione del vantaggio ma era bravo il portiere del Barletta a sventare il pericolo. La gara si chiudeva sullo 0-0 e tra i fischi del “Massimino”. Altri punti persi e nel prossimo turno trasferta in casa della Casertana.




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