
Il grande repertorio classico incrocia il jazz e la musica da film, si apre alla contaminazione tra stile barocco ed energia rock, si confronta con la contemporaneità attraverso le novità assolute commissionate dall'ente lirico catanese a compositori siciliani. Beethoven e Verdi, Vivaldi, Mozart e Händel, Liszt e Schubert, Paganini e Brahms, Čajkovskij, Musorgskij, Prokof’ev, Rimskij-Korsakov e Stravinskij, Puccini, Perosi, Saint-Saëns, Ravel e altri sommi pilastri della storia della musica figurano accanto a Ennio Morricone, John Williams, Astor Piazzolla, per non citare che alcuni nomi. E con loro i contemporanei Giovanni Ferrauto, Mario Garuti, Sergio Rendine, Joe Schittino, con prime assolute ad hoc. C’è il tributo al 90° anniversario dei Carmina Burana di Orff. E c’è soprattutto l’omaggio al bicentenario beethoveniano che si prolunga nella stagione 2027-28. In abbonamento dieci concerti sinfonico-corali con replica e otto recital, prelazione entro il 6 ottobre. Fuori abbonamento sei concerti straordinari e due opere da camera. Per un totale di 36 eventi e oltre 100 artisti ospiti. E' la nuova Stagione di concerti sinfonici e sinfonico-corali, recital e opere da camera 2026-27 del Teatro Massimo Bellini, che si snoda da ottobre a giugno in tre location: la monumentale sede storica del Bellini (dove entro il 31 dicembre verranno completati i lavori di adeguamento), il Teatro Metropolitan e il Teatro Sangiorgi.
Un cartellone che schiera interpreti di rilievo internazionale.
Tra gli artisti, i direttori d’orchestra Fabrizio Maria Carminati, Epifanio Comis, Alessandro D’Agostini, Giovan Battista D’Asta, Stefano Demicheli, Giuseppe Grazioli, Martins Ozoliņs, Enrico Pagano, Jera Petriček, Domenico Riina, Michail Šechtman, Sasha Scolnik-Brower, Valter Sivilotti; i pianisti Giovanni Bertolazzi, Dmitry Shishkin; i violinisti Elli Choi, Jeroen Dupont, Jinzhu Li, Laura Marzadori, i sassofonisti Francesco Cafiso e Theodore Kerkezos, l’attore Leo Gullotta, il cantautore Mario Incudine, i soprani Jessica Pratt, Irina Dubrovskaya, Anna Kazlova, Daria Masiero, Forooz Razavi, Elisabetta Zizzo; il mezzosoprano José Maria Lo Monaco e il contralto Polina Shamaeva; i tenori Marco Ciaponi e Deniz Leone; il basso Carlo Lepore e il controtenore Franko Gustavo Argandoña; il regista Davide Garattini Raimondi, la costumista Giovanna Giorgianni. In prima linea i complessi artistici dell’ente, l’Orchestra e il Coro istruito da Giampaolo Porretta, e altre rinomate formazioni, quali Chroma Ensemble, I Lautari, Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori italiani, La Sinfonica “Vincenzo Bellini”.
Come ha sottolineato il sindaco Enrico Trantino, presidente del Teatro, nella presentazione che si è svolta a Palazzo di Città in Sala Giunta: “Annunciamo una stagione concertistica che si inserisce pienamente nella vocazione culturale di Catania, un capoluogo che nel campo della musica e delle arti ha costruito nei secoli una parte fondamentale della propria identità e proiezione nel mondo. Il legame con Vincenzo Bellini costituisce, in questo senso, un patrimonio straordinario, non soltanto da custodire, ma da rileggere e rinnovare continuamente, anche attraverso il teatro a lui intitolato. La programmazione 2026-27 muove proprio da questa consapevolezza, unendo la tradizione ai nuovi linguaggi, gli interpreti affermati alle giovanili leve, il repertorio secolare alla contemporaneità, privilegiando la creatività dei compositori siciliani. È significativo che tutto questo avvenga garantendo continuità all’attività artistica anche durante gli interventi di adeguamento della sede storica, che saranno espletati in tempo per accogliere a partire da marzo l'intera stagione lirica 2027. Il Bellini resta così uno dei luoghi attraverso cui la città racconta se stessa e, insieme, la propria ambizione culturale internazionale”.
Parte da qui una visione strategica per favorire l’allargamento e l’aggregazione del pubblico. Spiega il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano: “Siamo partiti dalla volontà di costruire un cartellone di vasta dimensione e variegata configurazione, con l’obiettivo di abbracciare il repertorio classico, i generi musicali più eterogenei e creazioni contemporanee che abbiamo commissionate ad hoc. Con un’attenzione precipua alla cifra identitaria dei compositori siciliani, un filone continuo e fecondo che va da Bellini ai nostri giorni. Una strategia lungimirante per attrarre pubblici diversi ed eterogenei, mantenendo il Teatro protagonista della vita culturale della città nel segno della contemporaneità”.
Lo conferma il cartellone impaginato dal direttore artistico Fabrizio Maria Carminati: “L’idea di base era elaborare una proposta aperta e trasversale, in cui il repertorio sempreverde dialogasse con prime mondiali, i compositori classici di ogni tempo con i siciliani di oggi, e altresì con generi come il jazz e la musica per il cinema. Al centro restano la nostra Orchestra e il nostro Coro insieme alle stelle del concertismo internazionale e ai nomi emergenti, per un’offerta che vuole emozionare e riaffermare la vitalità dell’ente lirico etneo”.
Nella foto la presentazione della stagione del “Bellini”.














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