
Un confronto sui diritti delle persone anziane, sulla necessità di contrastare l’ageismo e sulle azioni da mettere in campo per promuovere un modello di invecchiamento attivo. Sono questi i temi al centro dell’incontro promosso da Marcello Romano, Garante per i diritti delle persone anziane del Comune di Catania, con i rappresentanti sindacali che fanno parte del Tavolo della Salute. All’incontro hanno partecipato Giacomo Giuliano per la CISL, Maria Pia Castiglione per la UIL e Giovanni Giacalone per la UGL.
Il confronto ha preso le mosse dalla necessità di rafforzare l’azione contro l’ageismo, una forma di discriminazione spesso strisciante che può manifestarsi in diversi ambiti della vita quotidiana, dalla burocrazia alla sanità, fino all’accesso e alla fruizione dei servizi. "L’ageismo nasce da un pregiudizio che tende a considerare la persona anziana un peso sociale anziché una risorsa. Un patrimonio di conoscenza, esperienza e valori che, dopo una vita di attività, rischia ancora oggi di essere sottostimato e sottoutilizzato", ha sottolineato il Garante Romano.
Le persone anziane rappresentano circa un quarto della popolazione italiana e svolgono un ruolo significativo nella società, contribuendo alla crescita, all’educazione e alla coesione sociale e offrendo spesso un sostegno determinante alle famiglie, anche nelle situazioni di maggiore fragilità. Da questa considerazione è partita la riflessione condivisa sull’invecchiamento attivo, inteso non soltanto come mantenimento delle condizioni psicofisiche della persona, ma anche come valorizzazione del patrimonio umano e sociale rappresentato dagli anziani.
"L’invecchiamento attivo è un processo che consente di mantenere nel tempo le capacità psicofisiche della persona anziana, ma assume un valore ancora più ampio quando permette di valorizzare conoscenze, esperienze, memoria e valori. Un patrimonio che può rappresentare una risorsa preziosa per le giovani generazioni e per l’intera comunità", ha aggiunto Romano.
Nel corso dell’incontro i rappresentanti sindacali hanno condiviso la necessità di rafforzare le politiche per l’invecchiamento attivo e l’empowerment intergenerazionale, affrontando anche il tema dell’adeguamento dei servizi sanitari e sociali alle caratteristiche di una popolazione sempre più anziana. Tra le proposte emerse, l’assistenza domiciliare, il cohousing, la domotica e forme di servizio civile rivolte alle persone anziane, indicate dalla UIL; la gratuità di alcuni servizi, il rafforzamento dei rapporti tra generazioni e il coinvolgimento delle parrocchie presenti sul territorio, evidenziati dalla UGL; la facilitazione digitale, la sicurezza e la prevenzione di truffe, raggiri e abusi, il diritto alla casa, un maggiore coordinamento tra servizi sociali e sanitari e il potenziamento dei Punti unici di accesso, indicati dalla CISL.
Su questi temi il Garante avvierà una serie di interlocuzioni istituzionali con l’obiettivo di promuovere e tutelare concretamente i diritti delle persone anziane e favorire una maggiore integrazione tra i soggetti che operano sul territorio.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata la necessità che il Comune assicuri alla nuova figura del Garante, pur operando a titolo gratuito e volontaristico, un adeguato supporto strutturale, logistico e organizzativo, indispensabile per affrontare la complessità delle funzioni e degli obiettivi assegnati.
Infine, è stata condivisa l’opportunità di valutare una dimensione metropolitana della figura del Garante per i diritti delle persone anziane, così da superare la frammentazione degli interventi tra i diversi Comuni e favorire una più efficace collaborazione e integrazione dei servizi e delle iniziative a sostegno della popolazione anziana.



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