“La Corte dei conti ha accertato la sussistenza delle motivazioni per la dichiarazione di dissesto del Comune di Catania. La notizia è arrivata dieci minuti fa, leggeremo le 70 pagine di motivazione e valuteremo se fare ricorso alle sezioni Riunite”. Le parole sono quelle del sindaco Salvo Pogliese in apertura della conferenza stampa sullo stato delle finanze di Palazzo degli Elefanti. La sezione Controllo della Corte dei Conti di Palermo, nell’adunanza del 4 maggio scorso, ha deliberato il dissesto finanziario del Comune di Catania. L’atto è stato notificato stamattina all’Ente. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Salvo Pogliese. Secondo i giudici contabili il ‘buco’ sarebbe di circa 1,6 miliardi di euro e non ci sarebbe la sostenibilità finanziaria per gestirlo. Il Comune, entro i 20 giorni previsti per legge, presenterà ricorso. “Avevamo convocato la conferenza stampa - ha dichiarato il sindaco Salvo Pogliese - per rendere conto alla città di quale fosse la reale situazione debitoria del Comune, in attesa che arrivasse il pronunciamento della Corte dei Conti. Che è arrivato stamattina. La delibera è stata adottata nel corso dell’adunanza dello scorso 4 maggio ed è un pronunciamento inequivocabile: la Corte ha accertato la sussistenza delle condizioni per il dissesto finanziario del Comune”. La situazione debitoria del Comune ammonta a 1.580.078. 603, 99 euro al 15 giugno 2018, così come emerso dopo la ricognizione effettuata in queste settimane dall’assessore al Bilancio e vicesindaco Roberto Bonaccorsi; il dato complessivo fa riferimento ad un debito certificato di 1.247.294.159,53 euro, ai quali aggiungere 332.784.444,46 euro di interessi, arrivando all’importo totale sopra riportato. Gravi problemi anche per il tasso di mancata riscossione comunale, con delle entrate accertate delle imposte comunali che sono oltre 60 milioni in meno rispetto a quanto previsto, nella misura di 278.260.150 euro, rispetto ai 210.914. 396 euro riscossi.


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