
La bacheca della Nazionale azzurra è una delle più pesanti in assoluto. Chi si chiede quanti mondiali di calcio ha vinto l’Italia trova un numero preciso: quattro. Questo traguardo mette gli azzurri al secondo posto nella storia della competizione, a pari merito con la Germania e dietro soltanto al Brasile, che guida a quota cinque.
Ogni spedizione mondiale muove un interesse enorme, con discussioni che partono mesi prima del fischio d'inizio e coinvolgono milioni di persone. L'attesa per le convocazioni, i commenti sullo stato di forma dei giocatori e lo studio delle avversarie alimentano un flusso continuo di analisi, visibili anche nelle quote e nei dati del calcio scommesse sui portali dedicati. Eppure, la storia stessa del torneo dimostra che sul campo la programmazione conta fino a un certo punto: spesso a decidere una qualificazione o una finale sono un rimbalzo strano della palla, un infortunio o la pura fortuna.
I primi successi degli anni Trenta
I primi due titoli arrivano in un calcio d'altri tempi, prima della seconda guerra mondiale. In panchina c'era Vittorio Pozzo, figura storica e tuttora unico allenatore capace di vincere due edizioni consecutive.
La prima vittoria arriva nell'edizione di casa del 1934, superando la Cecoslovacchia in finale a Roma ai tempi supplementari. Quattro anni dopo, nel 1938 in Francia, gli azzurri bissano il titolo battendo l'Ungheria per 4-2 in una finale dominata sul piano del gioco. Erano anni di un calcio tatticamente grezzo ma molto fisico, in cui l'Italia seppe imporre una superiorità netta.
Il riscatto del 1982 in Spagna
Per il terzo successo bisogna fare un salto in avanti di ben quarantaquattro anni. Il Mondiale del 1982 inizia malissimo per l'Italia di Enzo Bearzot: tre pareggi opachi nel girone iniziale, critiche feroci da parte dei giornali e un silenzio stampa totale deciso dalla squadra per isolarsi dalle polemiche.
Poi, l'improvvisa sterzata. Gli azzurri eliminano prima l'Argentina e poi il Brasile favorito grazie a una tripletta di Paolo Rossi. La finale di Madrid contro la Germania Ovest finisce 3-1, una partita che molti ricordano soprattutto per la gioia del presidente Pertini in tribuna e la corsa liberatoria di Tardelli dopo il secondo gol.
La notte di Berlino del 2006
L'ultimo sigillo risale al torneo in Germania del 2006. La nazionale di Marcello Lippi parte in mezzo al caos del terremoto giudiziario che sta sconvolgendo il calcio italiano, ma trova proprio in quella situazione la forza per compattarsi. Quella squadra si dimostra imperforabile, concedendo solo due reti in tutta la competizione.
Dopo aver battuto i tedeschi in una semifinale infinita risolta nei minuti di recupero dei supplementari, gli azzurri si giocano la coppa a Berlino contro la Francia. Finisce ai rigori: l'errore di Trezeguet e l'ultimo tiro decisivo di Fabio Grosso regalano la quarta stella all'Italia. Per chi vuole spulciare i numeri ufficiali, i tabellini di quelle sfide e l'albo d'oro di tutte le edizioni, il sito della FIFA conserva l'archivio storico completo di ogni partita giocata dal 1930 a oggi.
Foto: Italia campione del Mondo 1982









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